ROMA – Un sistema che dà lavoro a 26mila addetti, per un indotto di circa 40mila persone, e che per il made in Italy è una vetrina e un’eccellenza, è a rischio crisi. I vertici di Confindustria Ceramica e i rappresentanti delle imprese principali del settore, chiedono a Bruxelles di intervenire, correggere il tiro, altrimenti ci sarà la fuga della manifattura nei Paesi extra Ue. A finire nel miri…