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Un’azienda su 3 non trova lavoratori, è caccia a 750mila artigiani: l’allarme della Cna

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Il presidente Costantini: “È una vera emergenza, abbiamo perso 37mila imprese negli ultimi quattro anni”. Mattarella: “Sostegno alle Pmi è essenziale”. Un caso i costi dell’energia assieme alla stretta sul credito. Meloni: “Siete il motore dell’economia”
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ROMA – Le crescenti difficoltà delle imprese di trovare lavoratori, i costi della burocrazia e dell’energia e l’allarme credito al centro della relazione del presidente della Cna Dario Costantini, in apertura dell’assemblea annuale dell’organizzazione delle aziende artigianali, oggi all’Auditorium della Conciliazione di Roma. Previsti gli interventi del vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto e del vicepremier Antonio Tajani.

Le difficoltà sempre maggiori di reperire dipendenti pesano in particolare sulle imprese artigianali, denuncia Costantini: «Nei prossimi 5 anni servono 750mila lavoratori alle piccole imprese. È una vera emergenza, da Nord a Sud. Nel 2021 soltanto il 13% delle aziende trovava profili idonei alle proprie necessità. Quest’anno la percentuale scende all’11%, di contro il 33% non riesce a trovare alcun candidato». Non si tratta quindi ormai di trovare figure qualificate, quanto di trovare dipendenti, anche da formare.

ROMA – Le crescenti difficoltà delle imprese di trovare lavoratori, i costi della burocrazia e dell’energia e l’allarme credito al centro della relazione del presidente della Cna Dario Costantini, in apertura dell’assemblea annuale dell’organizzazione delle aziende artigianali, oggi all’Auditorium della Conciliazione di Roma. Previsti gli interventi del vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto e del vicepremier Antonio Tajani.

Le difficoltà sempre maggiori di reperire dipendenti pesano in particolare sulle imprese artigianali, denuncia Costantini: «Nei prossimi 5 anni servono 750mila lavoratori alle piccole imprese. È una vera emergenza, da Nord a Sud. Nel 2021 soltanto il 13% delle aziende trovava profili idonei alle proprie necessità. Quest’anno la percentuale scende all’11%, di contro il 33% non riesce a trovare alcun candidato». Non si tratta quindi ormai di trovare figure qualificate, quanto di trovare dipendenti, anche da formare.

Alle difficoltà di reperire lavoratori si uniscono quelle della trasmissione d’impresa, che andrebbe favorita da strumenti fiscali e finanziari, afferma il presidente di Cna. «Soltanto in un terzo delle imprese i figli subentrano ai genitori – ha ricordato Costantini – e da quando è cessato il regime di neutralità fiscale per le cessioni d’azienda nel 2004 il numero di imprese acquisite sul mercato si è dimezzato: oggi rappresenta solo l’11,6% delle operazioni di avvio d’impresa (percentuale che scende al 6,6% per gli under 40)».

Essendo prevalentemente Pmi, le imprese artigiane soffrono particolarmente i costi della burocrazia e dell’energia, ha sottolineato ancora il presidente nella relazione: «Per le piccole imprese le bollette sono aumentate del 50% in 4 anni. Costi energetici insostenibili e la burocrazia sono i due principali ostacoli allo sviluppo e alla competitività delle imprese». «Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica è tornato ai livelli pre-crisi ma le piccole imprese pagano bollette che mostrano un incremento del 50% rispetto al 2021», ha aggiunto Costantini, chiedendo più concorrenza e vere semplificazioni.

A queste questioni di lunga data si è aggiunta negli ultimi anni anche la stretta del credito per le Pmi: «Il credito verso le piccole imprese registra un autentico crollo, -75% negli ultimi 15 anni e soltanto negli ultimi 4 anni la stretta è stata del 23%». «I nostri artigiani hanno bisogno di liquidità facendo impresa in un Paese dove una volta su due vengono pagati in ritardo», ha aggiunto il presidente, auspicando che la nascita della nuova Artigiancassa possa «rappresentare una svolta storica per la valorizzazione dell’artigianato», a condizione che «sia dotato di risorse adeguate».

Il presidente di Cna ha anche chiesto di accelerare sulla riforma della legge quadro sull’artigianato, «è un nostro grande obiettivo che può diventare realtà nei prossimi mesi», ha detto, ricordando come «negli ultimi 4 anni abbiamo perso 37mila imprese artigiane».

Mattarella: “Sostegno alle istituzioni è essenziale”

"Il sostegno delle istituzioni per un'autorevole presenza in ambito europeo e globale, per promuovere la formazione e favorire l'accesso alle risorse, è elemento essenziale per l'incremento della produttività delle piccole e medie imprese e dell'intera economia nazionale”. È il cuore del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’assemblea nazionale della Cna. "L'Assemblea odierna, dal tema Una visione futura, sottolinea di per sè l'ambizione della vostra Confederazione di giocare un ruolo nella fase di sviluppo dell'economia del Paese – ha detto il presidente in un messaggio – Le criticità, che ostacolano lo sviluppo del sistema delle piccole e medie imprese, rappresentano altrettante sfide per promuovere un modello produttivo virtuoso a efficace supporto della competitività del tessuto economico nazionale, anche in termini occupazionali e di coesione sociale”.

Meloni: "Siete il motore dell’economia nazionale”

"Voi artigiani, piccoli imprenditori siete il motore dell'economia nazionale, l'anima del Made in Italy, un mondo che mette al centro le persone, le conoscenze, i territori, che sa innovarsi senza perdere la propria identità. Voi rappresentate un patrimonio materiale e immateriale che questo governo ha dimostrato con i fatti di voler proteggere e valorizzare", commenta la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato all'assemblea.

Il governo, aggiunge la premier, ha lavorato per contrastare "quell'odioso fenomeno delle attività 'apri e chiudi', ovvero quelle attività che eludono il Fisco aprendo e chiudendo in breve tempo, non pagando le tasse e i contributi e riaprendo con un altro nome, ma soprattutto truffando gli imprenditori onesti. Finora –sottolinea – sono state chiuse d'ufficio circa 15.000 attività, un risultato importante per lo Stato, ma ancora di più per gli imprenditori che hanno subito per troppo tempo questa concorrenza sleale".

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