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Imu, arriva l’esenzione per gli italiani all’estero. Ma non per tutti

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Il testo proposto dal dem Ricciardi approvato all’unanimità alla Camera: cosa cambia per gli iscritti all’Aire
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ROMA – Meno tasse su 100mila immobili, quelli posseduti dagli italiani all’estero con l’ultima residenza in un piccolo Comune. La proposta di legge del deputato Pd Toni Ricciardi mette d’accordo tutti alla Camera e il voto è unanime: 229 sì, nessun voto contrario. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Il testo, costituito da un solo articolo, prevede ai fini dell'Imu l'assimilazione all'abitazione principale - dunque l'esenzione da imposta – agli immobili posseduto nel territorio nazionale da cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’Aire. E un taglio dell’imposta sui rifiuti.

Esenzione Imu per residenti all’estero, i requisiti

L’esenzione vale in presenza di specifiche condizioni. La norma di fatto azzera l'imu nei centri fino a 5mila abitanti, sulla prima abitazione, per chi si è trasferito all'estero per ragioni di lavoro e abbia risieduto o svolto la propria attività in italia per almeno cinque anni, nel comune di nascita o in quello in cui …

ROMA – Meno tasse su 100mila immobili, quelli posseduti dagli italiani all’estero con l’ultima residenza in un piccolo Comune. La proposta di legge del deputato Pd Toni Ricciardi mette d’accordo tutti alla Camera e il voto è unanime: 229 sì, nessun voto contrario. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Il testo, costituito da un solo articolo, prevede ai fini dell'Imu l'assimilazione all'abitazione principale - dunque l'esenzione da imposta – agli immobili posseduto nel territorio nazionale da cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’Aire. E un taglio dell’imposta sui rifiuti.

Esenzione Imu per residenti all’estero, i requisiti

L’esenzione vale in presenza di specifiche condizioni. La norma di fatto azzera l'imu nei centri fino a 5mila abitanti, sulla prima abitazione, per chi si è trasferito all'estero per ragioni di lavoro e abbia risieduto o svolto la propria attività in italia per almeno cinque anni, nel comune di nascita o in quello in cui aveva la residenza o svolgeva la propria attività prima del trasferimento. Viene assimilata all'abitazione principale del contribuente, dunque resa esente da imposta, una sola unità immobiliare a uso abitativo, con le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che sia situata nel comune di iscrizione nell'Aire e che non risulti locata o data in comodato d'uso. Le agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa sul territorio italiano, da parte di cittadini residenti all'estero, sono applicabili se l'acquirente è un cittadino iscritto nell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, in luogo della formulazione "cittadino italiano emigrato all'estero", finora vigente.

Residenti all’estero, cambiano Imu e Tari

Il testo votato alla Camera prevede una esenzione totale dell’Imu per le case con rendita fino a 200 euro. Per quelle con rendita tra 201 e 300 euro l'imposta sarà ridotta al 40%, mentre per le rendite tra 301 e 500 euro la riduzione sarà del 67%. Contestualmente, la Tari e la tariffa rifiuti saranno ridotte del 50%, con possibilità per i Comuni di mantenere la riduzione dei due terzi.

"Si tratta di un passo concreto a sostegno degli italiani che vivono all'estero, ma continuano a mantenere legami con la loro terra d'origine", ha dichiarato Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo del Partito democratico alla Camera. "Abbiamo voluto confermare le proposte del Pd su Imu e Tari introducendo un sistema chiaro ed equo di agevolazioni basato sulla rendita catastale - continua Ricciardi - così da garantire un alleggerimento fiscale significativo a chi possiede immobili di piccola e media dimensione. Su una platea di 115mila immobili beneficeranno dell’esenzione circa 100mila immobili, prevalentemente nei piccoli comuni. Il 70% di quelli italiani, quelli da cui è partita principalmente l’emigrazione italiana. E che beneficeranno in misura decrescente delle nuove agevolazioni. L'approvazione unanime alla Camera dimostra l'importanza e l'urgenza di questo provvedimento”.

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