Scotti (Bankitalia): “Per l’euro digitale momento chiave. Sarà semplice, sicuro e gratuito”
Chiara Scotti, vice direttore generale della Banca d'Italia
ROMA – Un “vero bene pubblico”, tra sistemi di pagamento digitali che oggi sono tutti in mano a privati. E un “simbolo di identità e appartenenza all’Europa”, in particolare per i più giovani. Mentre al Parlamento europeo sta per cominciare l’ultima e decisiva battaglia sull’euro digitale, la vice direttrice generale della Banca d’Italia Chiara Scotti torna a ribadire le ragioni del progetto di una versione elettronica della moneta unica. “Sarà sicuro, gratuito e alla portata di tutti”, ha detto intervenendo venerdì al museo Maxxi di Roma, ad un incontro dedicato al rapporto tra moneta e innovazione. “L’euro digitale sarà la versione elettronica delle banconote: stesso valore, stessa garanzia della banca centrale, gratuito per i cittadini e accettato ovunque nell’area euro. Contanti ed euro digitale conviveranno, senza sostituire le forme di pagamento private, ma garantendo a tutti la possibilità di mantenere un legame diretto e di fiducia con la moneta pubblica”.
Il dibattito al Parl…
ROMA – Un “vero bene pubblico”, tra sistemi di pagamento digitali che oggi sono tutti in mano a privati. E un “simbolo di identità e appartenenza all’Europa”, in particolare per i più giovani. Mentre al Parlamento europeo sta per cominciare l’ultima e decisiva battaglia sull’euro digitale, la vice direttrice generale della Banca d’Italia Chiara Scotti torna a ribadire le ragioni del progetto di una versione elettronica della moneta unica. “Sarà sicuro, gratuito e alla portata di tutti”, ha detto intervenendo venerdì al museo Maxxi di Roma, ad un incontro dedicato al rapporto tra moneta e innovazione. “L’euro digitale sarà la versione elettronica delle banconote: stesso valore, stessa garanzia della banca centrale, gratuito per i cittadini e accettato ovunque nell’area euro. Contanti ed euro digitale conviveranno, senza sostituire le forme di pagamento private, ma garantendo a tutti la possibilità di mantenere un legame diretto e di fiducia con la moneta pubblica”.
Il dibattito al Parlamento Ue
Siamo nel momento centrale del dibattito sulla definitiva approvazione della moneta digitale, ha ricordato la dirigente di Via Nazionale. La Bce ha stabilito di proseguire nello sviluppo tecnico, con l’idea di essere pronta per il 2029, ma serve il via libera politico da parte dei governi, ormai scontato, e dell’Europarlamento, che invece sarà deciso all’ultimo voto. Una parte dei Popolari, tra cui il relatore della norma, e del gruppo delle destre sono contrari, mentre a favore sono schierati gran parte dei liberali, i socialisti e le sinistre. La prossima settimana le varie forze politiche presenteranno le proposte di emendamento e a quel punto inizierà un difficilissimo negoziato. “La sfida principale è far percepire l’euro digitale come un vero bene pubblico, esattamente come le banconote – ha detto Scotti –. In un mondo sempre più digitalizzato, soprattutto per i più giovani, l’euro digitale sarà probabilmente la prima esperienza diretta di moneta pubblica”.