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Ex Alitalia, certa la boccata d’ossigeno: anno aggiuntivo di Naspi grazie al Fondo di categoria

Relitti Alitalia a Fiumicino 
I sindacati si accordano con Assaereo e Assaeroporti per sostenere i licenziati sia della ex compagnia di bandiera e sia di altre aziende del settore. La Naspi sarà prolungata di ulteriori 12 mesi in favore delle persone che, grazie a questo aiuto, raggiungeranno la pensione
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ROMA – A 5 settimane dal drammatico licenziamento, si apre per davvero il paracadute in favore delle lavoratrici e dei lavoratori della ex Alitalia, ed anche delle tante altre persone del settore aereo senza più lavoro. Parliamo di disoccupati che beneficiano della sola indennità Naspi.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac (dei piloti) e Anpav (degli assistenti di volo) hanno formalizzato un accordo con Assaereo e Assaeroporti. Insieme, danno via libera a un anno aggiuntivo di Naspi, oltre ai due previsti dalla legge.

A beneficiare dell’anno aggiuntivo di Naspi saranno lavoratrici e lavoratori che hanno perso o perderanno il posto tra il primo gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026. In questa forbice di tempo, sono già compresi gli oltre 1.900 ex Alitalia, ma non solo.

ROMA – A 5 settimane dal drammatico licenziamento, si apre per davvero il paracadute in favore delle lavoratrici e dei lavoratori della ex Alitalia, ed anche delle tante altre persone del settore aereo senza più lavoro. Parliamo di disoccupati che beneficiano della sola indennità Naspi.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac (dei piloti) e Anpav (degli assistenti di volo) hanno formalizzato un accordo con Assaereo e Assaeroporti. Insieme, danno via libera a un anno aggiuntivo di Naspi, oltre ai due previsti dalla legge.

A beneficiare dell’anno aggiuntivo di Naspi saranno lavoratrici e lavoratori che hanno perso o perderanno il posto tra il primo gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026. In questa forbice di tempo, sono già compresi gli oltre 1.900 ex Alitalia, ma non solo.

Obiettivo pensione

Un ulteriore anno di Naspi scatterà in favore delle persone che – grazie proprio a questi altri 12 mesi – arriveranno alla pensione.

Le lavoratrici e i lavoratori riceveranno, in concreto, una somma pari all'80% della retribuzione lorda di riferimento (il calcolo sarà fatto secondo le stesse modalità di un’intesa del 27 giugno 2013).

L’integrazione della Naspi non sarà pagata con le finanze pubbliche (come è stato in passato, invece, per la cassa integrazione). I soldi arriveranno dal Fondo di solidarietà del trasporto aereo, finanziato dai lavoratori, dalle aziende del comparto e da una parte dell’addizionale comunale sui biglietti per volare.

La contribuzione correlata

Il Fondo – spiegano i sindacati – “sosterrà anche gli oneri a copertura della contribuzione correlata”. Questo, “ai fini del conseguimento del diritto alla pensione e della determinazione della misura della pensione stessa”.

Aggiungono i sindacati: “Nel fondo sarà inoltre inserita l’Ape sociale”. L’accordo verrà ora spedito al ministero del Lavoro perché emani i decreti attuativi.

IL TESTO DELL'ACCORDO (estratto) 

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