La Spagna cresce, noi no. Ecco perché
a cura di Osservatorio Conti Pubblici Italiani* L’autore della nota è Gianmaria Olmastroni
Secondo le ultime previsioni della Commissione Europea, il Pil della Spagna a fine 2025 sarà cresciuto del 3% rispetto al 2024, meglio dell’1,3% dell’eurozona ma soprattutto dello 0,4% dell’Italia. Dal quarto trimestre del 2019 (l’ultimo pre-Covid) al terzo trimestre del 2025 la crescita del Pil spagnolo è stata cumulativamente del 9,8%, contro il 6,5% italiano (Fig. 1). Fino a fine 2022 l’Italia era cresciuta di più rispetto alla Spagna, che aveva solamente recuperato quanto perso con il Covid, ma poi la tendenza si è invertita.
La miglior performance spagnola rispetto all’Italia è spiegata dall’occupazione, dall’aumento di ore lavorate per occupato o dalla produttività oraria? I dati indicano che la miglior performance è dovuta al maggior aumento dell’occupazione e della produttività oraria, mentre le ore lavorate per occupato sono cresciute più in Italia.
I dati
Nonostante…
* L’autore della nota è Gianmaria Olmastroni
Secondo le ultime previsioni della Commissione Europea, il Pil della Spagna a fine 2025 sarà cresciuto del 3% rispetto al 2024, meglio dell’1,3% dell’eurozona ma soprattutto dello 0,4% dell’Italia. Dal quarto trimestre del 2019 (l’ultimo pre-Covid) al terzo trimestre del 2025 la crescita del Pil spagnolo è stata cumulativamente del 9,8%, contro il 6,5% italiano (Fig. 1). Fino a fine 2022 l’Italia era cresciuta di più rispetto alla Spagna, che aveva solamente recuperato quanto perso con il Covid, ma poi la tendenza si è invertita.
La miglior performance spagnola rispetto all’Italia è spiegata dall’occupazione, dall’aumento di ore lavorate per occupato o dalla produttività oraria? I dati indicano che la miglior performance è dovuta al maggior aumento dell’occupazione e della produttività oraria, mentre le ore lavorate per occupato sono cresciute più in Italia.
I dati
Nonostante la crisi demografica spagnola sia tanto seria quanto quella italiana (il tasso di fecondità – numero medio di figli per donna – in Spagna nel 2023 è stato di 1,12 contro l’1,21 dell’Italia), la crescita della forza lavoro è alimentata da un ampio flusso di migranti. La loro integrazione è facilitata dal fatto che la lingua spagnola è parlata in gran parte dell’America Latina, la principale fonte di immigrati. Di conseguenza, la popolazione in età lavorativa aumenta e così l’occupazione. Negli ultimi sei anni, il numero di occupati è cresciuto del 10,1%. Anche nel nostro Paese l’occupazione è cresciuta, alimentata da un forte aumento nella partecipazione al mondo del lavoro, ma l’aumento è stato limitato al 5,9% (Fig. 2).
Il numero totale di ore lavorate, ciò che conta ai fini del Pil, è però aumentato più in Italia (9,4%) che in Spagna (7,7%, Fig. 3). Questo perché le ore lavorate da ogni occupato in Italia sono aumentate del 3,5%, mentre in Spagna sono diminuite del 2,2% (Fig. 4).
Il differenziale di crescita a favore della Spagna è quindi spiegato dalla produttività per ora lavorata, che in quel Paese è cresciuta del 2,1% nel periodo considerato, mentre in Italia è diminuita del 2,5% (Fig. 5).
Una possibile lettura di questi dati è che la maggiore crescita della produttività oraria in Spagna sia stata utilizzata in parte per aumentare la produzione e in parte per ridurre gli orari di lavoro. L’aumento degli occupati avrebbe fatto poi la differenza in termini di produzione totale.