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Antenna, il gruppo dei media che da Atene punta all’Italia

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Nato nel 1989, di proprietà della famiglia Kyriakou, in centro Europa possiede numerosi canali tv e radio
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Il gruppo interessato a Gedi, Antenna Group, è nato nel 1989 quando la famiglia di armatori greci Kyriakou ha iniziato a differenziare i propri interessi.

Ant Tv in patria è stato il primo passo, ora il gruppo è proprietario di 37 canali televisivi in chiaro e pay e radio soprattutto nell’Est e sud Europa (Slovenia, Romania, Serbia, Montenegro e Grecia). Ma anche piattaforme satellitari e in streaming che trasmettono contenuti in tutto il centro Europa, oltre che contenuti in greco per le comunità sparse in Australia e Stati Uniti. I suoi media televisivi raggiungono direttamente un’audience di 140 milioni di persone nel mondo e complessivamente un pubblico di 500 milioni grazie alle partnership internazionali. A guidare il ramo media del gruppo è Theodore Kyriakou, laure…

Il gruppo interessato a Gedi, Antenna Group, è nato nel 1989 quando la famiglia di armatori greci Kyriakou ha iniziato a differenziare i propri interessi.

Ant Tv in patria è stato il primo passo, ora il gruppo è proprietario di 37 canali televisivi in chiaro e pay e radio soprattutto nell’Est e sud Europa (Slovenia, Romania, Serbia, Montenegro e Grecia). Ma anche piattaforme satellitari e in streaming che trasmettono contenuti in tutto il centro Europa, oltre che contenuti in greco per le comunità sparse in Australia e Stati Uniti. I suoi media televisivi raggiungono direttamente un’audience di 140 milioni di persone nel mondo e complessivamente un pubblico di 500 milioni grazie alle partnership internazionali. A guidare il ramo media del gruppo è Theodore Kyriakou, laurea negli Usa alla Georgetown University e un interesse di lungo periodo per le tecnologie digitali che ha portato Ant 1 a essere quotato al Nasdaq agli inizi degli anni 2000 (poi delistato) e nel decennio successivo il gruppo a investire in società come Facebook, X e Spotify. E dal 2014 ha anche una partnership con Vice Media.

La spinta dei Kyriakou verso l’Italia rientra in una strategia di allargamento nel mercato dell’Europa occidentale. Ieri l’agenzia Bloomberg riportava un’indiscrezione secondo cui «il gruppo Antenna starebbe attivamente cercando di investire in almeno tre target in Italia coerenti con le strategia nei media». Theodore è anche il presidente di K Group, holding lussemburghese che raccoglie le partecipazioni nei media, entertainment, digitale, real estate e asset management della famiglia (gli altri azionisti sono i due fratelli Xenofon, che si occupa del business marittimo, e Athina).

Veicolo dell’acquisizione di Gedi potrebbe essere la controllata al 100% Antenna Group Bv, registrata in Olanda. Mentre attraverso un’altra società che opera sul mercato greco, l’Antenna Greece BV, i Kyriakou hanno avviato una collaborazione con il principe saudita Mohammad bin Salman. Mbc, piattaforma tv di Riad, controllata dal fondo sovrano Pif ha rilevato il 30% per 248 milioni di dollari.

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