Mercosur, il Parlamento rafforza le salvaguardie. Negoziati lampo per spingere la ratifica
dalla nostra inviata Rosaria AmatoSTRASBURGO – Il Parlamento ha appena approvato la modifica del regolamento di applicazione del Mercosur, seguendo le indicazioni delle associazioni agricole: le clausole di salvaguardia scatteranno con un aumento del 5% delle importazioni dal Sudamerica dei prodotti indicati come a rischio, non più del 10%,com’era nella versione originaria. Il via libera è arrivato con 431 voti favorevoli, 70 astenuti e 161 contrari.
Ma il trattato continua a non piacere alla maggioranza degli agricoltori, la manifestazione di protesta organizzata da Copa Cogeca, la maggiore confederazione europea, alla quale parteciperanno oltre 40 associazioni, è confermata per giovedì mattina a Bruxelles. E la ratifica della Commissione, fissata per sabato 20, è ancora in bilico: serve una maggioranza qualificata che prevede l’adesione di almeno 15 Paesi (già raggiunta) che rappresentino il 65% della popolazione europea (ecco perché è cruciale il sì dell’Italia, che ancora non è arrivato).
STRASBURGO – Il Parlamento ha appena approvato la modifica del regolamento di applicazione del Mercosur, seguendo le indicazioni delle associazioni agricole: le clausole di salvaguardia scatteranno con un aumento del 5% delle importazioni dal Sudamerica dei prodotti indicati come a rischio, non più del 10%,com’era nella versione originaria. Il via libera è arrivato con 431 voti favorevoli, 70 astenuti e 161 contrari.
Ma il trattato continua a non piacere alla maggioranza degli agricoltori, la manifestazione di protesta organizzata da Copa Cogeca, la maggiore confederazione europea, alla quale parteciperanno oltre 40 associazioni, è confermata per giovedì mattina a Bruxelles. E la ratifica della Commissione, fissata per sabato 20, è ancora in bilico: serve una maggioranza qualificata che prevede l’adesione di almeno 15 Paesi (già raggiunta) che rappresentino il 65% della popolazione europea (ecco perché è cruciale il sì dell’Italia, che ancora non è arrivato).
Proprio in vista della ratifica di sabato, che la Commissione spera ancora di poter garantire, il trilogo tra le istituzioni europee sulle modifiche al regolamento volute dal Parlamento partirà immediatamente, già questo pomeriggio.
Divise sulla ratifica le forze politiche italiane. Gli eurodeputati del Pd hanno lanciato un appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Abbiamo sostenuto con convinzione la posizione negoziale del Parlamento Europeo sulla Clausola di salvaguardia bilaterale dell'Accordo di Partenariato UE-Mercosur per i prodotti agricoli. – affermano in un comunicato diffuso dopo il voto della Plenaria – Il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, non può più nascondersi. Ci aspettiamo che il che il governo italiano si prenda le sue responsabilità, faccia la sua parte in Consiglio difendendo le proposte del Parlamento, e dicesse chiaramente al Paese se intenda bloccare, con i soliti stratagemmi e con una posizione assolutamente ambigua, frutto della totale divisione interna dei tre partiti di governo, l'iter istituzionale dell'Accordo Ue-Mercosur, oppure se voglia sostenere questo importante meccanismo di salvaguardia, che offre una protezione concreta al settore agricolo».
Ma gli eurodeputati di FdI continuano a sostenere l’opportunità del rinvio: «Il testo sulle salvaguardie non garantisce ancora in modo chiaro ed efficace clausole di reciprocità e di automaticità realmente in grado di tutelare i produttori europei. Facciamo inoltre fatica a comprendere la corsa contro il tempo per approvare un atto fermo da anni, nonostante siamo convinti che un accordo di libero scambio con l'area Mercosur possa rappresentare una buona opportunità per l'Europa», dichiara Francesco Torselli, eurodeputato di FdI-Ecr e componente della Commissione per il commercio internazionale (INTA), a margine del voto in Plenaria. Anche i leghisti si dichiarano contro la ratifica, mentre, nella maggioranza, c’è l’apertura del vicepremier Antonio Tajani.
Divise anche le organizzazioni imprenditoriali: non solo Confindustria, ma anche Federalimentare chiede all’Italia di procedere alla ratifica.
Sulla Francia non solo le pressioni degli agricoltori, ma anche di Marine Le Pen, che chiede di non approvare in nessun caso il trattato. Il timore della Commissione è che se la ratifica dovesse saltare adesso, i Paesi del Mercosur daranno la priorità a questo punto ad altri accordi: in pista gli Stati Uniti.
Con la votazione di stamattina ha avuto il via libera anche il regolamento Omnibus I, che smonta un pezzo importante del Green Deal, ridimensionando e rinviando le norme della due diligence e della rendicontazione di sostenibilità approvate dalla precedente Commissione.