MILANO – Scambi senza sosta, o quasi. Il Nasdaq, uno dei listini maggiori al mondo, casa di colossi tech del calibro di Nvidia, Apple e Amazon, intende chiedere all’autorità dei mercati Usa, la Sec, di allungare i tempi per le contrattazioni a 23 ore al giorno.
Un primo passo verso l’apertura ininterrotta degli scambi, scrive Reuters che per primo riporta la notizia. Oggi i titoli si muovono già per 16 ore ogni giorno, cinque giorni a settimana, ma la proposta permetterebbe di intercettare ancora meglio la domanda per le azioni americane in ogni fuso.
Gli investitori stranieri pesano 17 mila miliardi
Wall Street rappresenta quasi i due terzi del valore di mercato delle società quotate a livello globale, mentre le partecipazioni estere nei titoli statu…
MILANO – Scambi senza sosta, o quasi. Il Nasdaq, uno dei listini maggiori al mondo, casa di colossi tech del calibro di Nvidia, Apple e Amazon, intende chiedere all’autorità dei mercati Usa, la Sec, di allungare i tempi per le contrattazioni a 23 ore al giorno.
Un primo passo verso l’apertura ininterrotta degli scambi, scrive Reuters che per primo riporta la notizia. Oggi i titoli si muovono già per 16 ore ogni giorno, cinque giorni a settimana, ma la proposta permetterebbe di intercettare ancora meglio la domanda per le azioni americane in ogni fuso.
Gli investitori stranieri pesano 17 mila miliardi
Wall Street rappresenta quasi i due terzi del valore di mercato delle società quotate a livello globale, mentre le partecipazioni estere nei titoli statunitensi sfiorano i 17.000 miliardi di dollari.
Non stupisce, dunque, che negli ultimi anni sia aumentata notevolmente la domanda degli investitori per il trading non-stop delle azioni a stelle e strisce, tanto da spingere le autorità a introdurre nuove regole e ad approvare le proposte delle principali Borse a valori per consentire gli scambi al di fuori del normale orario di mercato.
Prima ancora di presentare la richiesta formale alla Sec, a marzo il presidente del Nasdaq, Tal Cohen, ha dichiarato che il gruppo aveva avviato discussioni con le autorità di regolamentazione e prevedeva di lanciare il trading non-stop cinque giorni alla settimana nella seconda metà del 2026. Anche la Borsa di New York e Cboe Global Markets hanno recentemente annunciato l'intenzione di muoversi in questa direzione.
Da 16 a 23 ore di scambi
Veniamo ai dettagli. Secondo Reuters, la proposta del Nasdaq prevede di estendere la finestra degli scambi da 16 a 23 ore, cinque giorni alla settimana. Attualmente, il listino opera in tre sessioni durante i giorni feriali: il pre-mercato o pre-market (dalle 4:00 alle 9:30, fuso della costa orientale degli Stati Uniti), la sessione di mercato regolare (dalle 9:30 alle 16:00) e il post-mercato o after-market (dalle 16:00 alle 20:00).
Questo schema è rimasto pressoché invariato da più di un secolo e risale a quando le operazioni venivano effettuate di persona nelle sale di contrattazione dai broker che prendevano gli ordini su carta.
La proposta del Nasdaq
Quando il Nasdaq passerà al 23/5, le sessioni scenderanno a due: una diurna che inizierà alle 4:00 e terminerà alle 20:00, seguita da un'ora di pausa per la manutenzione, il collaudo e la compensazione delle negoziazioni, e una notturna dalle 21:00 alle 4:00 del giorno successivo, dove gli scambi tra le 21:00 e le 24:00 saranno considerati del giorno successivo.
In base al nuovo piano, la settimana di negoziazione inizierà la domenica alle 21:00 e terminerà il venerdì alle 20:00 dopo la sessione diurna.
Il passaggio a 23 e non a 24 ore è, dunque, legato alla necessità tecnica di aggiornare il processore di informazioni sui titoli che visualizza le quotazioni azionarie sulle Borse statunitensi. L’hub di compensazione centrale, la U.S. Depository Trust and Clearing, ha in programma di introdurre la compensazione non-stop per le azioni entro la fine del 2026, semplificando la transizione definitiva verso gli scambi 24/24.
C’è chi resta più cauto
L’idea piace agli investitori, soprattutto a quelli stranieri, mentre le principali banche di Wall Street frenano l’entusiasmo, preoccupate che il mercato vada incontro a minore liquidità, maggiore volatilità e all'incertezza sui rendimenti degli investimenti.