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Stretta sulle pensioni, opposizioni all’attacco. Pd: “Meloni e Salvini tradiscono le promesse”

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Tutta la maggioranza presenta delle correzioni al maxi-emendamento. M5s chiede di ritirare le misure
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ROMA – La stretta sulle pensioni, con l’innalzamento dei requisiti e l’intervento sulle finestre contenuto nel maxi-emendamento che corregge la manovra, accende le tensioni in Commissione Bilancio al Senato. La discussione in Aula è prevista per lunedì 22 dicembre, i tempi stringono e non sono solo le opposizioni a chiedere cambiamenti. Anche la maggioranza, con proposte diverse, punta a modificare le misure. La Lega presenta un emendamento a firma Dreosto per abrogare il comma riguardante i riscatti delle lauree, con clausole di salvaguardia a garanzia delle coperture, e lo stesso fa Paola Mancini di Fdi, mentre Adriano Paroli e Claudio Lotito chiedono che la stretta sia limitata alle “anzianità contributive oggetto di richiesta di riscatto a decorrere dal primo gennaio 2026".

Misiani (Pd): “Maggioranza in stato confusionale”

Critiche le opposizioni. Ad attaccare la maggioranza di governo è il vicepresidente della commissione Bilancio, Antonio Misiani. “Sulle pensioni la maggioranza …

ROMA – La stretta sulle pensioni, con l’innalzamento dei requisiti e l’intervento sulle finestre contenuto nel maxi-emendamento che corregge la manovra, accende le tensioni in Commissione Bilancio al Senato. La discussione in Aula è prevista per lunedì 22 dicembre, i tempi stringono e non sono solo le opposizioni a chiedere cambiamenti. Anche la maggioranza, con proposte diverse, punta a modificare le misure. La Lega presenta un emendamento a firma Dreosto per abrogare il comma riguardante i riscatti delle lauree, con clausole di salvaguardia a garanzia delle coperture, e lo stesso fa Paola Mancini di Fdi, mentre Adriano Paroli e Claudio Lotito chiedono che la stretta sia limitata alle “anzianità contributive oggetto di richiesta di riscatto a decorrere dal primo gennaio 2026".

Misiani (Pd): “Maggioranza in stato confusionale”

Critiche le opposizioni. Ad attaccare la maggioranza di governo è il vicepresidente della commissione Bilancio, Antonio Misiani. “Sulle pensioni la maggioranza è ormai in evidente stato confusionale e sul maxi emendamento del governo si sta consumando una guerra fratricida interna alla Lega – dichiara il senatore Pd – La mini-riforma della previdenza contenuta nell'emendamento è inaccettabile nel merito e nel metodo e, nel caso dei riscatti delle lauree, introduce una norma retroattiva palesemente incostituzionale”.

Il responsabile Economia nella segreteria dei dem sottolinea che “la parziale marcia indietro annunciata ieri dalla presidente Meloni, limitata alla retroattività, è un tentativo affannoso di spegnere le proteste interne alla maggioranza”, mentre anche in giornata dal leader della Lega Matteo Salvini arrivava la richiesta di cambiare gli interventi sulle pensioni. Sempre dal Pd, il capogruppo in commissione Bilancio Daniele Manca evidenzia come “la Lega voleva abrogare la legge Fornero, ora la stanno inasprendo”, per il capogruppo Pd alla Camera Braga "Meloni e Salvini tradiscono le promesse”, mentre per Costa dei 5 Stelle l’intervento sul riscatto della laurea è “una rottura del patto di fiducia tra istituzioni e cittadini”.

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