Rottamazione quinquies più leggera. L’interesse sulle rate scende al 3%
a cura della redazione EconomiaMILANO – Rottamazione quinquies più leggera. E’ quanto prevede la riformulazione del governo di un emendamento presentato dalla Lega che prevedeva che il tasso di interesse per i pagamenti rateali scendesse dal 4% inizialmente previsto al 2%, e che ora l’esecutivo ha fissato infine al 3%. “ "Nonostante chi sosteneva che avremmo aiutato gli evasori, la Lega ha ottenuto una grande vittoria: aiutare i cittadini onesti che hanno più bisogno, mettendo le basi per la pace fiscale, che significa anche sostenere entrate per la finanza pubblica. Questo si chiama buonsenso", hanno dichiarato i senatori della Lega in commissione Bilancio Claudio Borghi, Giorgio Maria Bergesio, Marco Dreosto ed Elena Testor.
Come funziona
La nuova definizione agevolata riguarderà tutti i carichi fiscali affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Potrà aderire alla rottamazione, quindi, chi ha una cartella che fa riferimento a questi debiti. Sarà escluso chi non ha mai p…
MILANO – Rottamazione quinquies più leggera. E’ quanto prevede la riformulazione del governo di un emendamento presentato dalla Lega che prevedeva che il tasso di interesse per i pagamenti rateali scendesse dal 4% inizialmente previsto al 2%, e che ora l’esecutivo ha fissato infine al 3%. “ "Nonostante chi sosteneva che avremmo aiutato gli evasori, la Lega ha ottenuto una grande vittoria: aiutare i cittadini onesti che hanno più bisogno, mettendo le basi per la pace fiscale, che significa anche sostenere entrate per la finanza pubblica. Questo si chiama buonsenso", hanno dichiarato i senatori della Lega in commissione Bilancio Claudio Borghi, Giorgio Maria Bergesio, Marco Dreosto ed Elena Testor.
Come funziona
La nuova definizione agevolata riguarderà tutti i carichi fiscali affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Potrà aderire alla rottamazione, quindi, chi ha una cartella che fa riferimento a questi debiti. Sarà escluso chi non ha mai presentato la dichiarazione dei redditi e chi è stato oggetto di accertamenti.
I debiti che potranno essere “rottamati” sono quelli che derivano dal mancato versamento delle imposte così come “risultanti dalle dichiarazioni annuali”, si legge in una bozza della norma. Dentro anche i debiti che derivano dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Inps (esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento).
La decadenza
Fuori dalla nuova rottamazione dopo il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o dell’unica rata nel caso in cui il debitore scelga di non rateizzare i pagamenti.
Cosa pagare
Chi accederà alla quinta edizione della rottamazione dovrà pagare il cosiddetto capitale (l’importo della tassa non pagata) e le spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non saranno dovuti, invece, gli interessi e le sanzioni. Non si pagheranno neppure gli interessi di mora, l’aggio e le cosiddette “sanzioni civili” (accessorie ai crediti di natura previdenziale).
Come pagare
I pagamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, o in forma dilazionata, in un numero massimo di 54 rate bimestrali (9 anni). Le rate avranno tutte lo stesso importo.