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Violino senza custodia a bordo, Lufthansa si scusa con la musicista Widmann

Il violino a bordo 
La concertista è stata costretta a tenere in braccio il prezioso strumento, opera di Guadagnini, in un complesso viaggio dalla Finlandia alla Germania. Il rammarico della compagnia tedesca: sarebbe servito maggiore buon senso al check-in
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ROMA – Lufthansa si scusa con Carolin Widmann. Il 28 novembre, la concertista tedesca è stata costretta a portare a bordo il suo prezioso violino (un Guadagnini del 1782, dal valore milionario) per la rigidità del personale di terra della compagnia aerea, durante il check-in all’aeroporto di Helsinki Vantaa.

Il personale di terra ha contestato la lunghezza della custodia: 80 centimetri contro i 55 ammessi. Ha proposto alla concertista di comprare un secondo biglietto (per la custodia con lo strumento). Ma questo secondo ticket era disponibile solo sulla prima tratta del viaggio, da Hensinki a Francoforte, e non sulla seconda, da Francoforte a Lipsia.

A quel punto, Carolin Widmann è stata costretta a mandare la custodia in stiva (vuota) e a portare con sé il violino. In una lettera aperta all’amministratore delegato del Gruppo Lufthansa (Carsten Spohr), la concertista ha raccontato tutto il suo disagio.

Un'esibizio…

ROMA – Lufthansa si scusa con Carolin Widmann. Il 28 novembre, la concertista tedesca è stata costretta a portare a bordo il suo prezioso violino (un Guadagnini del 1782, dal valore milionario) per la rigidità del personale di terra della compagnia aerea, durante il check-in all’aeroporto di Helsinki Vantaa.

Il personale di terra ha contestato la lunghezza della custodia: 80 centimetri contro i 55 ammessi. Ha proposto alla concertista di comprare un secondo biglietto (per la custodia con lo strumento). Ma questo secondo ticket era disponibile solo sulla prima tratta del viaggio, da Hensinki a Francoforte, e non sulla seconda, da Francoforte a Lipsia.

A quel punto, Carolin Widmann è stata costretta a mandare la custodia in stiva (vuota) e a portare con sé il violino. In una lettera aperta all’amministratore delegato del Gruppo Lufthansa (Carsten Spohr), la concertista ha raccontato tutto il suo disagio.

Un'esibizione di Carolin Widmann 

Trasferimenti e sale d’attesa

Widmann ha tenuto il violino in braccio in tre aeroporti (Helsinki, Francoforte e Lipsia), in due trasferimenti dal gate all’aereo e in due sale d’attesa, con evidenti rischi per l’integrità dello strumento musicale.

Dopo la sua protesta pubblica, la famosa concertista ha ricevuto una prima telefonata dal Servizio Clienti. Nella telefonata, Lufthansa ha tenuto il punto spiegando che la compagnia ha semplicemente applicato il regolamento anche europeo sulle dimensioni dei bagagli ammessi in cabina.

La politica del vettore

Dopo aver sottolineato che altre compagnie sono state più flessibili in passato, Widmann ha ricevuto delle tiepide scuse sia a voce e sia in una lettera. Il 16 dicembre, poi, un’alta dirigente di Lufthansa (di cui non si conosce il nome) ha chiamato la concertista.

La dirigente si è scusata in maniera molto più convinta ammettendo che il personale di terra della compagnia è stato troppo severo peccando in buon senso e in generosità. La dirigente ha promesso di approfondire il caso perché non è politica di Lufthansa ostacolare il trasporto di strumenti musicali così preziosi.

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