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Le assicurazioni fanno affari d’oro. E i premi Rc auto continuano a crescere

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I dati, relativi solo al primo semestre 2025, certificano il buon momento delle compagnie. Le immatricolazioni calano ma la raccolta sale, Dona: “Hanno deciso di fare cassa”
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Di certo l’inflazione ha accresciuto i costi anche per loro, ma intanto per le compagnie assicurative questo 2025 si aggiunge ai precedenti anni dorati. È anche per questo che il governo, nella manovra ancora in cantiere, ha intenzione di far pagare alle società del settore un maxi-acconto dell’85%. Dei dati molto positivi relativi agli utili dell’ultimo triennio, Repubblica ha già scritto citando un rapporto di Banca d’Italia. Ma anche l’Ivass, l’autorità del settore, certifica il bel momento con un rapporto dedicato alla raccolta premi del settore aggiornata al primo semestre 2025. Dove i segni “+” fioccano praticamente in ogni ramo.

Nei primi sei mesi di quest’anno, scrive Ivass, la raccolta premi complessivi è stata di 88,9 miliardi di euro. Rispetto al primo semestre 2024 cresce tutto: sia il settore danni (+7,4%), che quello vita (+9%). In quest’ultimo la raccolta è di 62,9 miliardi e in particolare colpisce l’espansione del ramo III, che comprende le polizze unit linked e inde…

Di certo l’inflazione ha accresciuto i costi anche per loro, ma intanto per le compagnie assicurative questo 2025 si aggiunge ai precedenti anni dorati. È anche per questo che il governo, nella manovra ancora in cantiere, ha intenzione di far pagare alle società del settore un maxi-acconto dell’85%. Dei dati molto positivi relativi agli utili dell’ultimo triennio, Repubblica ha già scritto citando un rapporto di Banca d’Italia. Ma anche l’Ivass, l’autorità del settore, certifica il bel momento con un rapporto dedicato alla raccolta premi del settore aggiornata al primo semestre 2025. Dove i segni “+” fioccano praticamente in ogni ramo.

Nei primi sei mesi di quest’anno, scrive Ivass, la raccolta premi complessivi è stata di 88,9 miliardi di euro. Rispetto al primo semestre 2024 cresce tutto: sia il settore danni (+7,4%), che quello vita (+9%). In quest’ultimo la raccolta è di 62,9 miliardi e in particolare colpisce l’espansione del ramo III, che comprende le polizze unit linked e index linked: +32,6%, pari a quasi 5 miliardi di premi in più raccolti dalle compagnie.

Rc auto, premi in rialzo

Tra i settori in crescita c’è anche l’rc auto, che sale del 6,1% rispetto al 2024. Considerato che le immatricolazioni di nuove auto sono in caduta libera, non è troppo complicato comprenderne le ragioni: la raccolta premi sale soprattutto perché è il prezzo del premio stesso a crescere. E questo avviene ormai da oltre due anni. Significa che le compagnie se ne stanno approfittando? Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, la risposta è sì: “Le compagnie hanno deciso di adeguare i premi all'inflazione con l'obiettivo di mantenere inalterati i loro profitti in termini reali, determinando rincari spropositati e inaccettabili. Insomma, invece di adeguare i premi all'incremento reali dei costi di riparazione, al numero dei sinistri o all’incidentalità, hanno solo deciso di fare cassa”.

Secondo Carlo Felice Giampaolino, docente di diritto commerciale all’università di Tor Vergata, il peso dell’inflazione si è fatto sentire sulle compagnie assicurative che hanno, da parte loro, adeguato le politiche di prezzo: “Nel momento in cui il maggior costo della vita influisce sul costo delle riparazioni, le società intervengono per far sì che il premio sia sufficiente a coprire il costo di un eventuale sinistro”. Ma è tutto il settore danni a crescere: nel complesso del 7,4% nel primo semestre 2025. Un aumento che la stessa Ivass attribuisce anche all’ingresso delle polizze cat-nat, quelle cioè che coprono dal rischio di eventi naturali, obbligatorie per grandi e medie imprese, in attesa che spetti anche a quelle micro dopo l’ennesima proroga.

L’inflazione spinge il ramo vita

Il ramo III del settore vita, spesso proposto da banche e assicurazioni, è costituito da polizze in cui - ad esempio nelle unit linked - il premio versato dal cliente viene utilizzato per acquistare quote di fondi di investimento. Secondo l’autorità europea Eiopa, sono i prodotti che generano più reclami in assoluto. Mentre le index linked sono collegate in modo diretto all’andamento di un indice di riferimento, spesso azionario. Dunque, c’è una componente di rischio considerevole, anche se non tutte le polizze sono uguali: possono essere garantite (al cliente verrà restituito come minimo l’importo versato), parzialmente garantite o pure, cioè senza alcuna certezza di rivedere un euro, ma con rendimenti più elevati.

Secondo Giampaolino la raccolta delle polizze vita è sì in aumento, “ma in questi ultimi mesi è stato recuperato quanto perso tra 2020 e 2022, tornando di fatto alla situazione del 2019”. Giampaolino ribadisce che si tratta di prodotti “ad alta complessità finanziaria”. Ma allora perché riscuotono tanto successo? Secondo il docente questo è strettamente legato alla fase economico-finanziaria che viviamo: “Con l’aumento dei tassi di interesse degli ultimi anni, l’appetito verso gli investimenti può essere cresciuto grazie alla possibilità di maggiori guadagni. In più, l’elevata inflazione ha scoraggiato molti italiani a tenere fermi i propri soldi sul conto. Hanno cercato piuttosto di farli fruttare”. Un elemento, questo, che secondo Giampaolino va letto come un segnale positivo, di maggior maturità finanziaria.

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