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I sovranisti della Carbonara sbugiardati al Parlamento Ue

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A volte il furore nazionalista acceca la vista. In questo caso anche il gusto. A fine novembre scorso il ministro della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, si è trovato a passeggiare tra i locali del Parlamento europeo ed è entrato in un minimarket. Apriti cielo. Su uno scaffale è apparso un “mostro”: una salsa preconfezionata per la pasta alla Carbonara con il marchio della catena di supermercati e ovviamente la ricetta scritta in francese e fiammingo, lingue ufficiali del Belgio. Il ministro è andato su tutte le furie denunciando che, proprio all’interno del Parlamento europeo, si ricorra «al peggio dell’italian sounding». Un colpo al nostro sovranismo culinario. «È inaccettabile – ammoniva il ministro - vedere questi prodotti sugli scaffali del market del Parlamento europeo». E ha chiesto «di avviare subito le verifiche» per capire come tutto questo fosse possibile nel cuore delle Istituzioni comunitarie. Il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia ha immediatamente scrit…

A volte il furore nazionalista acceca la vista. In questo caso anche il gusto. A fine novembre scorso il ministro della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, si è trovato a passeggiare tra i locali del Parlamento europeo ed è entrato in un minimarket. Apriti cielo. Su uno scaffale è apparso un “mostro”: una salsa preconfezionata per la pasta alla Carbonara con il marchio della catena di supermercati e ovviamente la ricetta scritta in francese e fiammingo, lingue ufficiali del Belgio. Il ministro è andato su tutte le furie denunciando che, proprio all’interno del Parlamento europeo, si ricorra «al peggio dell’italian sounding». Un colpo al nostro sovranismo culinario. «È inaccettabile – ammoniva il ministro - vedere questi prodotti sugli scaffali del market del Parlamento europeo». E ha chiesto «di avviare subito le verifiche» per capire come tutto questo fosse possibile nel cuore delle Istituzioni comunitarie. Il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia ha immediatamente scritto e inviato una lettera alla presidente Roberta Metsola per sostenere la protesta. E così, in effetti, verifiche informali sono state immediatamente compiute e gli eurodeputati le hanno informalmente comunicate a Lollobrigida. Quel prodotto, come si poteva facilmente evincere anche dal codice impresso sul barattolo, è però interamente prodotto in Italia. I “puristi” della Carbonara potrebbero forse lamentare la scelta di utilizzare la “pancetta” anziché il “guanciale”. Eppure anche la “pancetta” utilizzata ha origine totalmente nel nostro Paese. Guarda caso nessuno, al Ministero italiano e tra gli europarlamentari di Fdi, ha più sollevato la questione. Un velo pietoso è stato steso. Il caso, come la ricetta cremosa, si è montato e smontato molto rapidamente. Chi di nazionalismo ferisce, di nazionalismo perisce.

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