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Tim converte le risparmio in ordinarie, per soci e analisti operazione “amichevole”. Titolo giù

(ansa)
L’operazione finanziata con il miliardo di risarcimento dovuto dallo stato, era attesa da tempo e arriva con il placet di Poste (che si diluirà al 19,6%) e del socio Leone (che ha il 12% delle azioni risparmio)
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MILANO – A valle della sentenza della cassazione che ha stabilito che lo stato dovrà restituire a Telecom Italia oltre un miliardo di euro per il pagamento del canone di concessione del 1998, che non era dovuto, il gruppo guidato da Pietro Labriola propone ai soci di convertire le azioni risparmio in titoli ordinari.

I termini della conversione

L’operazione, che era attesa da tempo e che era già stata portata avanti senza successo nel 2015, prevede un concambio alla pari tra ordinarie e risparmio, più un conguaglio in contanti di 12 centesimi a compensare il mancato dividendo cumulato dai titoli rnc (3 annualità). L’operazione rappresenta un premio dell’8,3% rispetto all’ultima quotazione del titolo dello scorso 19 dicembre; tuttavia, la proposta è stata accolta con favore dai principali soci delle Tim Rnc, tra cui il fondo che fa capo a Davide Leone, che possiede il 12% dei titoli rnc circolanti sul mercato.

Poste è a favore, si diluirà dal 27,4 al 19,6%

Ora la parola passa ai soci, …

MILANO – A valle della sentenza della cassazione che ha stabilito che lo stato dovrà restituire a Telecom Italia oltre un miliardo di euro per il pagamento del canone di concessione del 1998, che non era dovuto, il gruppo guidato da Pietro Labriola propone ai soci di convertire le azioni risparmio in titoli ordinari.

I termini della conversione

L’operazione, che era attesa da tempo e che era già stata portata avanti senza successo nel 2015, prevede un concambio alla pari tra ordinarie e risparmio, più un conguaglio in contanti di 12 centesimi a compensare il mancato dividendo cumulato dai titoli rnc (3 annualità). L’operazione rappresenta un premio dell’8,3% rispetto all’ultima quotazione del titolo dello scorso 19 dicembre; tuttavia, la proposta è stata accolta con favore dai principali soci delle Tim Rnc, tra cui il fondo che fa capo a Davide Leone, che possiede il 12% dei titoli rnc circolanti sul mercato.

Poste è a favore, si diluirà dal 27,4 al 19,6%

Ora la parola passa ai soci, sia di risparmio che ordinari, che il prossimo 28 gennaio dovranno votare l’operazione. Dato che il primo azionista dei titoli con diritto di voto è Poste Italiane (padrona del 27,4% che con l’operazione si diluirà al 19,6%) e Leone per le Rnc, è molto probabile che venga approvata. Anche se la notizia è positiva ed è stata accolta con favore da tutti gli analisti (Intermonte ha alzato il target price sulle Tim ordinarie da 0,65 a 0,68 euro per azione) e giudicata “amichevole” (market friendly), alcuni investitori hanno approfittato dell’annuncio per prendere un po’ di beneficio con il titolo che in mattinata è in forte calo. Le azioni rnc sono arrivate in mattinata a valere anche 0,59 euro, mentre il diritto di recesso minimo per chi decidesse di non accettare è pari a 0,51 euro (con un recesso massimo fino a 100 milioni), quindi tanto vale realizzare un po’ di guadagni prima di Natale, invece che aspettare la fine dell’operazione attesa in primavera.

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