Bonelli: “Un condono per fare voti, il governo ammicca all’illegalità”
di Matteo PucciarelliAngelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato Avs
MILANO – Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde ed esponente di Avs, ne è convinto: «Il centrodestra è in grandissima difficoltà, a Meloni sta tremando il terreno sotto i piedi, pensa che strizzando l’occhio all’illegalità allora raccatti un po’ di quei voti». Il riferimento è al condono, che rischia di rientrare dalla finestra con un ordine del giorno alla manovra.
Perché questa fissazione per un provvedimento del genere, secondo lei?
«Hanno sempre lavorato per i condoni, fiscali o edilizi poco importa. Va detto che in Campania gli è andata male, visto che poi le elezioni le hanno perse e anche male. Non sono nemmeno credibili da questo punto di vista. Il loro piano comunque è semplice, cioè trasformare l’illegalità in consenso».
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MILANO – Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde ed esponente di Avs, ne è convinto: «Il centrodestra è in grandissima difficoltà, a Meloni sta tremando il terreno sotto i piedi, pensa che strizzando l’occhio all’illegalità allora raccatti un po’ di quei voti». Il riferimento è al condono, che rischia di rientrare dalla finestra con un ordine del giorno alla manovra.
Perché questa fissazione per un provvedimento del genere, secondo lei?
«Hanno sempre lavorato per i condoni, fiscali o edilizi poco importa. Va detto che in Campania gli è andata male, visto che poi le elezioni le hanno perse e anche male. Non sono nemmeno credibili da questo punto di vista. Il loro piano comunque è semplice, cioè trasformare l’illegalità in consenso».
Segno che un nuovo condono può portare consenso?
«In realtà è drammatico per il Paese: è un segnale devastante che lo Stato non garantisca l’applicazione del diritto. Perché va ricordato che così chi ha pagato le tasse ed ha rispettato le regole ritroverà i propri soldi utilizzati per pagare gli oneri di urbanizzazione di chi invece se n’è infischiato prima».
Questa è una manovra leggera da pochi miliardi, quali altri punti e provvedimenti messi a terra ritiene fallimentari?
«Guardi, la finanziaria è una vergogna. L’emendamento “salva-imprenditori” è l’ultimo esempio: non pagare il giusto i lavoratori sarà legale. Vogliono impedire l’applicazione della sentenza di un giudice che ha stabilito che la paga deve essere proporzionata e ha accertato che una retribuzione dev’essere conforme ai principi dell’articolo 36 della Costituzione e che il datore di lavoro deve corrispondere la parte di salario aggiuntiva non versata. È la legalizzazione dello sfruttamento. Ma poi vogliamo parlare del Ponte che toglie 14 miliardi al Paese? Il caro bollette su cui non si fa nulla? La legge Fornero che doveva essere cancellata e invece aumentano l’età pensionabile? Allo stesso tempo, il governo sceglie di destinare centinaia di miliardi di euro alla spesa militare e converte le fabbriche in siti di produzione di armi, trascinando il Paese dentro un’economia di guerra».
Lei pensa che queste misure stiano facendo perdere consenso al governo?
«Intanto va spiegato bene anche che Meloni e soci hanno riempito la manovra di marchette e favoritismi per i loro amici. Il potere per mantenere il potere, ecco cos’è. Stanno tutelando i poteri forti e il prezzo lo paga il ceto medio che continua a mantenere il vita lo Stato. Dopodiché, numeri dei sondaggi alla mano, l’opposizione già oggi è avanti. Ma non basta, quelli sono numeri. Mi appello agli alleati del centrosinistra: facciamo un programma per un’Italia più giusta, più equa, per rialzare stipendi e pensioni, per salvaguardare l’ambiente, per una politica estera che non sia quella del riarmo».