Il Pd festeggia: “Evitato colpo di mano sui salari”. È scontro sulla caccia
Raffaele RicciardiLa segretaria del Pd, Elly Schlein
MILANO – Un altro blitz, questa volta a fari spenti, sventato. Lo scudo per le imprese che, secondo i giudici, sottopagano i lavoratori si arena sull’argine del Quirinale ed è destinato ad esser accompagnato all’uscita dalla manovra attesa oggi all’Aula del Senato: il tratto di penna è previsto, di prima mattina, in commissione Bilancio.
Ad accendere le polveri nell’ennesima giornata convulsa della legge di bilancio è il rientro in gioco dell’“emendamento Pogliese”, dal nome del senatore FdI che lo presentò in estate con il decreto Ilva, salvo poi vederselo affossare. I meloniani (questa volta a firma Gelmetti) l’avevano riproposto e approvato in commissione Bilancio. In sostanza, come anticipato da Repubblica, l’obiettivo era evitare alle aziende di versare gli arretrati ai lavoratori che - secondo i giudici - non sono pagati abbastanza da vivere una vita dignitosa, come dice la Costituzione, pur rientrando in un contratto collettivo. Casistica, si pensi al comparto della vigilanza, …
MILANO – Un altro blitz, questa volta a fari spenti, sventato. Lo scudo per le imprese che, secondo i giudici, sottopagano i lavoratori si arena sull’argine del Quirinale ed è destinato ad esser accompagnato all’uscita dalla manovra attesa oggi all’Aula del Senato: il tratto di penna è previsto, di prima mattina, in commissione Bilancio.
Ad accendere le polveri nell’ennesima giornata convulsa della legge di bilancio è il rientro in gioco dell’“emendamento Pogliese”, dal nome del senatore FdI che lo presentò in estate con il decreto Ilva, salvo poi vederselo affossare. I meloniani (questa volta a firma Gelmetti) l’avevano riproposto e approvato in commissione Bilancio. In sostanza, come anticipato da Repubblica, l’obiettivo era evitare alle aziende di versare gli arretrati ai lavoratori che - secondo i giudici - non sono pagati abbastanza da vivere una vita dignitosa, come dice la Costituzione, pur rientrando in un contratto collettivo. Casistica, si pensi al comparto della vigilanza, sempre più frequente e rafforzata fino alle sentenze di Cassazione.
Un «nuovo e grave attacco ai diritti dei lavoratori» per la Cgil, norma «vergognosa» per il leader M5s, Giuseppe Conte, un «colpo di mano», per la segretaria Pd, Elly Schlein. Alla fine, i Dem possono esultare: «Hanno cancellato un insulto ai lavoratori poveri - commenta il presidente dei senatori, Francesco Boccia - Ci sono imprese serie che chiedono interventi di sistema da tempo d’accordo con le organizzazioni sindacali. Il Governo intervenga alla luce del sole».
Non è, questa sui salari, l’unica norma destinata a uscire. C’è il doppio intervento leghista (firma Testor) sulle porte girevoli tra Pa e privato: da una parte stoppava il divieto di dare incarichi straordinari o di commissario nelle amministrazioni a chi proviene da enti privati finanziati dal pubblico. Dall’altra tagliava da tre a un anno il divieto di attraversare le “sliding doors” dal pubblico presso un privato destinatario dell’attività della Pa. Cassate, poi, due modifiche a firma Lotito (Fi). La prima, in materia di magistratura, tagliava da dieci a quattro anni l’anzianità di servizio per poter essere collocati fuori ruolo. A completare la cinquina di bocciature la revisione della disciplina del personale della Covip, la Commissione che vigila sui fondi pensione, con l’equiparazione della retribuzione di presidente e organo di vertice all’Agcom (370mila euro di oneri).
Dal maxiemendamento è uscita, fin da subito, anche la norma sullo spoils system che facilitava i licenziamenti dei dirigenti delle Autorità indipendenti in caso di riorganizzazione. Resta l’ampliamento della platea degli edifici, abusivi in origine ma poi sanati, che possono accedere agli incentivi per la rigenerazione urbana: vengono legittimati, nonostante le sentenze contrarie, anche quelli condonati. Arrivano, infine, le imprese faunistico-venatorie con licenza di caccia «nelle forme e nei tempi indicati dal calendario venatorio secondo i piani di abbattimento». Per le opposizioni è un «via libera alla caccia selvaggia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA