ROMA – Dopo lo yoga e il coach motivazionale i dipendenti di Wall Street cercano aiuto nella fede per ritrovare la serenità perduta causa troppe ore lavorative. Pat Gelsinger, ex amministratore delegato della multinazionale Intel, ha confessato pubblicamente il ruolo che la fede ha svolto nel suo lavoro e sempre più persone parlano di spiritualità e valori nel contesto della loro vita professionale. Elon Musk si è definito un "cristiano culturale". Sam Altman, fondatore di OpenAI ed ebreo, ha recentemente affermato che la sua fede plasma la sua "visione piuttosto tradizionale del mondo".
La fede per ritrovare la serenità
Secondo il Wall Street Journal cantare nei cori natalizi e leggere versetti religiosi può fare moltissimo come antidoto allo stress ma - soprattutto - …
ROMA – Dopo lo yoga e il coach motivazionale i dipendenti di Wall Street cercano aiuto nella fede per ritrovare la serenità perduta causa troppe ore lavorative. Pat Gelsinger, ex amministratore delegato della multinazionale Intel, ha confessato pubblicamente il ruolo che la fede ha svolto nel suo lavoro e sempre più persone parlano di spiritualità e valori nel contesto della loro vita professionale. Elon Musk si è definito un "cristiano culturale". Sam Altman, fondatore di OpenAI ed ebreo, ha recentemente affermato che la sua fede plasma la sua "visione piuttosto tradizionale del mondo".
La fede per ritrovare la serenità
Secondo il Wall Street Journal cantare nei cori natalizi e leggere versetti religiosi può fare moltissimo come antidoto allo stress ma - soprattutto - per essere in pace con se stessi. Tanto per dirne una al concerto di Natale di Baringa, rivolto a dipendenti di tutte le fedi e alle loro famiglie, i dipendenti della società di consulenza gestionale hanno svolto diversi ruoli: c’era chi leggeva i versetti, chi suonava l’organo, chi cantava nel coro. E per molti è stata un'opportunità di "connessione". Molti leader aziendali invece scelgono di mantenere riservate le proprie convinzioni religiose per evitare di alienare clienti o dipendenti. "In ogni caso. che sia resa pubblica o meno, la fede è una parte fondamentale dell'identità", racconta al WSJ Adrian Bettridge, socio amministratore di Baringa. "Non solo tra i nostri dipendenti, ma in tutto il mondo. In tempi instabili, molti attingono alla propria fede per trovare la convinzione e un quadro etico, ma sul posto di lavoro tende a non essere espressa. Noi abbiamo avviato una rete interreligiosa per i dipendenti, avviata sette anni fa”.
La Cattedrale della City
E’ dello stesso parere la cancelliera della centralissima e strategica Cattedrale di St. Paul, afferma che i dipendenti della City le parlano sempre più spesso "di incertezza... incertezza sulla sicurezza del lavoro, sui cambiamenti climatici, su come sarà il mondo". Ma anche di stress. "Dato che ora si lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7, non si riesce mai a staccarsi dal telefono. A St Paul's le persone possono trovare un senso di pace e questo dà loro la forza di andare avanti nei momenti difficili".
Anche Oliver Pawle, un cacciatore di teste senior e presidente del Centre for Entrepreneurs, secondo cui "le persone possono sentirsi molto depresse e disilluse a causa dei forti venti contrari dell'economia". Nella sua esperienza: “La preghiera che la meditazione possono contribuire a costruire questa resilienza".
La spiritualità in India e nella Filippine
In paesi come l'India, alcuni leader aziendali hanno tradizionalmente collegato il successo commerciale alla propria fede. Mukesh Ambani, presidente della Reliance Industries indiana e indù praticante, ad esempio, è vegetariano e astemio e coltiva una personalità radicata nella disciplina e nel dovere. Mentre Ken Costa, banchiere sudafricano e filantropo cristiano che preside il Leadership College London (un ente di formazione cristiano che fonde i principi di management tradizionali con la psicologia e la teologia) afferma che i giovani che segue sono molto più "diffidenti" nei confronti delle gerarchie aziendali e delle forme tradizionali di autorità. "Vogliono realizzarsi in modo alternativo – spiega Costa – riconoscono che nella vita c'è molto di più del mondo materiale che li circonda".