Amazon cancella il progetto droni, primo avvertimento all’Italia
di Aldo FontanarosaROMA – I rapporti tra Amazon e l’Italia sono al minimo storico. Quindici giorni fa il gigante statunitense del commercio elettronico ha avvertito che avrebbe investito meno nel nostro Paese. Adesso - a distanza di due settimane - Amazon butta a mare il primo dei progetti che aveva in piedi qui da noi. Amazon rinuncia al proposito di consegnare i pacchi dal cielo, attraverso i suoi droni. Il servizio sarebbe partito a marzo 2026.
L’Enac, garante della sicurezza nei nostri cieli, spiega che Amazon non è più interessata alla certificazione necessaria per far decollare i droni (modello MK30) perché trasferisce altrove l’intero progetto. Forse in un altro Paese comunitario; forse nel Regno Unito, dove le consegne sono già testate nella città di Darlington. Per Enac, la decisione di Amazon - inattesa - «è conseguenza delle recenti vicende finanziarie».
Le parole di Enac fanno riferimento al sofferto accordo che Amazon ha sottoscritto con la nostra Agenzia delle entrate a metà dicembre. Dopo…
ROMA – I rapporti tra Amazon e l’Italia sono al minimo storico. Quindici giorni fa il gigante statunitense del commercio elettronico ha avvertito che avrebbe investito meno nel nostro Paese. Adesso - a distanza di due settimane - Amazon butta a mare il primo dei progetti che aveva in piedi qui da noi. Amazon rinuncia al proposito di consegnare i pacchi dal cielo, attraverso i suoi droni. Il servizio sarebbe partito a marzo 2026.
L’Enac, garante della sicurezza nei nostri cieli, spiega che Amazon non è più interessata alla certificazione necessaria per far decollare i droni (modello MK30) perché trasferisce altrove l’intero progetto. Forse in un altro Paese comunitario; forse nel Regno Unito, dove le consegne sono già testate nella città di Darlington. Per Enac, la decisione di Amazon - inattesa - «è conseguenza delle recenti vicende finanziarie».
Le parole di Enac fanno riferimento al sofferto accordo che Amazon ha sottoscritto con la nostra Agenzia delle entrate a metà dicembre. Dopo l’inchiesta della Procura di Milano sulla possibile evasione dell’Iva, la società statunitense ha accettato di pagare 511 milioni di euro per chiudere il contenzioso tributario. A questa cifra, vanno aggiunti i 212 milioni che sempre Amazon ha versato per sanare la situazione di due altre aziende italiane, sue controllate.
Amazon, primo test di consegna con un drone in Italia: il volo in Abruzzo
L’esborso milionario
Malgrado un esborso complessivo di 723 milioni, Amazon non ne è uscita fuori, anzi. I pubblici ministeri milanesi continueranno le loro indagini per accertare le eventuali responsabilità penali. Sul colosso Usa pesa finanche il sospetto di aver “contrabbandato” merci cinesi.
È a questo punto che Amazon ha lanciato il suo avviso, a metà dicembre: «Contesti normativi imprevedibili, sanzioni sproporzionate e procedimenti legali prolungati incidono sulla attrattività dell’Italia come destinazione di investimento». Dopo aver mobilitato 25 miliardi nel nostro Paese e assunto 19.000 persone, Amazon allude a un colpo di freno, che in queste ore comincia a vedersi.
Il progetto droni muove i primi passi 26 mesi fa, a ottobre 2023, quando Amazon manifesta all’Enac il desiderio di consegnare i pacchi anche dai cieli. Un anno dopo, Amazon realizza il primo volo sperimentale del suo drone MK30 (peso 35,4 chilogrammi) capace di atterrare e decollare in verticale trasportando pacchi anche di 2,3 chili. L’idea è consegnare i pacchi, in una prima fase sperimentale, in un raggio di 12 chilometri dal centro logistico di San Salvo in Abruzzo.
“Il più ampio contesto”
I droni sono programmati per volare fino a 168 volte in 8 ore. Resistente alla pioggia leggera, con una autonomia doppia rispetto al modello precedente, il dispositivo volante imbarca visori intelligenti e programmi algoritmici pensati per evitare collisioni con oggetti, animali e soprattutto persone.
«Tutto era pronto per partire nella primavera 2026», spiega Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac, «poi è arrivata la rinuncia di Amazon che, temo, sia soltanto la prima di tante altre». In una nota, l’azienda americana cita «il più ampio contesto in cui operiamo in Italia» come motivo scatenante della decisione di non volare più.