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Firenze, suicida sui binari e l’Alta velocità va in tilt. Ritardi fino a notte fonda

Persone in attesa a Santa Maria Novella 
La tragedia vicino alla stazione di Rifredi, traffico bloccato per gli accertamenti della magistratura. La vittima è una donna di 48 anni. Rallentata anche la circolazione degli Intercity e dei regionali. A Bologna avaria elettrica: i passeggeri devono cambiare treno
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DOMENICA di passione per l’alta velocità italiana e anche per svariati collegamenti Intercity e regionali. Decine di treni finiscono in una vera e propria tenaglia. Vicino la stazione di Firenze Rifredi, alle 18 e 35, un convoglio di Italo investe una donna (italiana, 48 anni) che si sarebbe lanciata lungo il binario. La circolazione viene bloccata completamente lungo la direttrice di Firenze per almeno 50 minuti.

Un’ora dopo, un’avaria colpisce la linea elettrica dell’alta velocità più a nord, a ridosso di Bologna Centrale, fermando subito due treni. Il Frecciarossa 9657 - partito da Milano e diretto a Napoli - si ritrova parzialmente al buio con la temperatura a bordo sempre più rigida, racconta un viaggiatore.

Due eventi così gravi - per un effetto domino - causano disagi lungo l’intera rete veloce nazionale, con ritardi fino a 180 minuti. E quando le Frecce e gli Italo vengono instradati lungo la linea tradizionale (per il blocco di quella veloce), anche alcuni Intercity e region…

DOMENICA di passione per l’alta velocità italiana e anche per svariati collegamenti Intercity e regionali. Decine di treni finiscono in una vera e propria tenaglia. Vicino la stazione di Firenze Rifredi, alle 18 e 35, un convoglio di Italo investe una donna (italiana, 48 anni) che si sarebbe lanciata lungo il binario. La circolazione viene bloccata completamente lungo la direttrice di Firenze per almeno 50 minuti.

Un’ora dopo, un’avaria colpisce la linea elettrica dell’alta velocità più a nord, a ridosso di Bologna Centrale, fermando subito due treni. Il Frecciarossa 9657 - partito da Milano e diretto a Napoli - si ritrova parzialmente al buio con la temperatura a bordo sempre più rigida, racconta un viaggiatore.

Due eventi così gravi - per un effetto domino - causano disagi lungo l’intera rete veloce nazionale, con ritardi fino a 180 minuti. E quando le Frecce e gli Italo vengono instradati lungo la linea tradizionale (per il blocco di quella veloce), anche alcuni Intercity e regionali pagano pegno. Dodici, alla fine, i regionali cancellati.

La Polfer

Epicentro dell’emergenza è la stazione di Firenze Rifredi, dove si realizza l’investimento mortale. Il macchinista di Italo - si immagina senza colpa alcuna nell’evento - dà l’allarme alla Polizia ferroviaria, che subito ordina il blocco totale della circolazione. Alle 19 e 25, la stessa Polfer autorizza la ripresa, ma soltanto lungo 5 binari dei nove disponibili.

Il sollievo è abbastanza relativo. La Polizia Scientifica arriva sul posto alle 20 e 10 e autorizza l’utilizzo di tutti i binari di Firenze Rifredi a partire dalle 21 e 50. In questo scenario, cambia il destino di decine di treni veloci, inclusi quelli “diretti”, senza sosta, che a Firenze Santa Maria Novella non avrebbero dovuto fermarsi.

Tutti sono costretti a trovare riparo a Santa Maria Novella, anche per caricare passeggeri prenotati su altri convogli, ormai in grave ritardo. La situazione non è semplice perché tante italiane e tanti italiani sono in movimento perché è domenica e perché vogliono ricongiungersi alle famiglie di origine, per il Capodanno.

A San Ruffillo

Difficoltà si segnalano un’ora dopo anche vicino Bologna per il guasto alla linea elettrica che alimenta i convogli. Per l’emergenza, il Frecciarossa 9657 da Milano a Napoli deve portarsi nella stazione di S. Ruffillo (del quartiere bolognese di Savena). Qui le persone scendono e aspettano una cinquantina di minuti prima di salire su un treno di riserva, arrivato sul posto per imbarcarle. Trenitalia dovrebbe rimborsare loro l’intero prezzo del biglietto.

L’avaria elettrica ferma anche il Frecciarossa 9559 (da Torino Porta Nuova a Roma Termini), a sua volta trasferito a S. Ruffillo perché i passeggeri potessero spostarsi sul convoglio di “salvataggio”.

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