Una vita tra le camere da presa, le riviste di moda e le sale di registrazione, con un secondo atto, più privato, dedicato alla tutela dei diritti degli animali. Nella sua lunga carriera Brigitte Bardot, deceduta oggi all’età di 91 anni, ha generato un patrimonio complesso da classificare e che secondo alcune stime non istituzionali dovrebbe aggirarsi intorno a decide di milioni di dollari. Una cosa è certa: la sua successione è stata preparata da tempo e con cura, e dedicata interamente alla sua lotta per i diritti degli animali.
Patrimonio destinato alla causa animale
Brigitte Bardot ha scelto di lasciare la maggior parte del suo patrimonio alla fondazione che porta il suo nome, impegnata nella tutela dei diritti degli animali. Fondata nel 1986 nella sua villa a…
Una vita tra le camere da presa, le riviste di moda e le sale di registrazione, con un secondo atto, più privato, dedicato alla tutela dei diritti degli animali. Nella sua lunga carriera Brigitte Bardot, deceduta oggi all’età di 91 anni, ha generato un patrimonio complesso da classificare e che secondo alcune stime non istituzionali dovrebbe aggirarsi intorno a decide di milioni di dollari. Una cosa è certa: la sua successione è stata preparata da tempo e con cura, e dedicata interamente alla sua lotta per i diritti degli animali.
Patrimonio destinato alla causa animale
Brigitte Bardot ha scelto di lasciare la maggior parte del suo patrimonio alla fondazione che porta il suo nome, impegnata nella tutela dei diritti degli animali. Fondata nel 1986 nella sua villa a Saint-Tropez “con un avvocato locale e un’amica”, come dichiarò lei stessa.
Dalla casa di campagna di Bazoches a La Madrague, l’iconica villa in Costa Azzurra di cui aveva conservato solo l'usufrutto, passando per i diritti d'autore dei suoi libri, delle sue canzoni e tutti i suoi beni. Per i giuristi è un caso scuola di pianificazione patrimoniale “militante”, costruita attorno alla fondazione e alla causa animalista a cui aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita, a svantaggio del lascito familiare.
Il rapporto complicato con il figlio Nicolas
Brigitte infatti ha un figlio, Nicolas-Jacques Charrier, nato dalla sua relazione con l'attore Jacques Charrier. Seppur migliorato negli anni, il loro rapporto è stato a lungo segnato dal dolore e dall'incomprensione, tanto che nella sua autobiografia l’attrice parla di Nicolas come di “un tumore che si era nutrito” di lei. Ma la legge francese, come quella italiana, prevede che ai figli del defunto spetti una quota pari almeno alla metà del patrimonio, chiamata réserve héréditaire (legittima, nella giurisdizione tricolore).
A questo proposito, l’attivista – e qui è il caso di dirlo – aveva già provveduto in vita a trasformare i propri beni mobiliari in risorse destinate alla fondazione. Ricostruzioni di stampa raccontano come la maggior parte del suo patrimonio fosse stata “anticipata” all’organizzazione, tramite vendite all’asta di beni personali, conferimenti e ipoteche.
Un tesoretto già ridotto negli anni
Veniamo ai numeri. La fortuna di Brigitte Bardot si aggira intorno ai 65 milioni di dollari, secondo le valutazioni di Celebrity Net Worth riprese in passato dalla stampa francese. Un patrimonio di certo consistente, ma non eccessivo data la fama internazionale di BB, proprio perché destinato negli anni alla Fondation Brigitte Bardot.
I diritti legati al suo nome e alla sua produzione artistica – che spazia dal cinema alla moda, dall’editoria alla musica – hanno continuato a generare entrate anche dopo il ritiro dalle scene, avvenuto nel 1973.
La fondazione al centro del lascito
La fondazione è comunque il pilastro del suo lascito. Con sede a Parigi, ha come oggetto sociale la difesa e la protezione degli animali, selvatici e domestici, in Francia e nel resto del mondo. Nel 1992 viene riconosciuta di pubblica utilità. Sotto il profilo finanziario, l’organizzazione dipende principalmente dai lasciti e dai legati testamentari (circa l’89% delle risorse).
Conta circa un centinaio di dipendenti, affiancati da 500 delegati e volontari, e si occupa di campagne di sensibilizzazione, interventi sul territorio e azioni legali. Un recente rapporto della Cour des comptes ne ha analizzato la governance, dove la presidente-fondatrice di Brigitte deteneva un ruolo di influenza, pur partecipando spesso a riunioni o eventi, mentre la gestione quotidiana era delegata a una direttrice generale in carica da oltre vent’anni.
Dalle ville in Costa Azzurra agli appartamenti a Parigi
Un’altra quota consistente del tesoretto è rappresentata dalle proprietà immobiliari. In primo piano c’è La Madrague, la villa simbolo della sua vita mondana nonché rifugio privato negli ultimi anni, acquistata nel 1958 a Saint-Tropez. A questa si aggiunge un’altra proprietà sulle alture della cittadina dove allevava scimmie, maiali, cavalli e mucche, e una villa a Cannes messa in vendita nel 2020 per circa 6 milioni di euro. Alcune ricostruzioni associato all’attrice diversi appartamenti a Parigi.