A due mesi dal primo sciopero di Ita Airways, il 16 dicembre scorso, il personale dell’azienda di trasporto aereo tornerà a incrociare le braccia nella sua seconda giornata di mobilitazione. Lo sciopero è stato proclamato dalle principali sigle sindacali del settore: FIlt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta, Anpac, Anp.
I dipendenti Ita Airways saranno in sciopero per 24 ore dalle 00.01 alle 24 del giorno 16 febbraio 2026. Inviando la comunicazione al Garante dello sciopero e all’azienda, i sindacati motivano la decisione per “la mancanza di risposte soddisfacenti sul Piano industriale approvato dal cda ritenuto debole e carente di investimenti sulla flotta, nonché sulle prospettive di crescita occupazionale, anche alla luce delle urgenze legate al pe…
A due mesi dal primo sciopero di Ita Airways, il 16 dicembre scorso, il personale dell’azienda di trasporto aereo tornerà a incrociare le braccia nella sua seconda giornata di mobilitazione. Lo sciopero è stato proclamato dalle principali sigle sindacali del settore: FIlt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta, Anpac, Anp.
I dipendenti Ita Airways saranno in sciopero per 24 ore dalle 00.01 alle 24 del giorno 16 febbraio 2026. Inviando la comunicazione al Garante dello sciopero e all’azienda, i sindacati motivano la decisione per “la mancanza di risposte soddisfacenti sul Piano industriale approvato dal cda ritenuto debole e carente di investimenti sulla flotta, nonché sulle prospettive di crescita occupazionale, anche alla luce delle urgenze legate al personale ancora in Cigs e a quello in attesa di stabilizzazione. E il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto a dicembre 2024, con una trattativa che procede con eccessiva lentezza, mentre il personale di volo e di terra continua a sostenere l’operatività aziendale tra numerose difficoltà e in condizioni ormai non più sostenibili”. I rappresentati dei lavoratori sottolineano poi di non aver ricevuto “nessuna manifestazione di interesse alla risoluzione della vertenza in atto”, e per questo motivo hanno optato per una nuova mobilitazione.