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Autostrade, assicurazione, sigarette: raffica di aumenti nel 2026

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Dopo la sentenza della Corte costituzionale di ottobre, al via l’incremento per i pedaggi (in genere dell’1,5%). La legge di Bilancio spinge verso l’alto il premio per l’Rc Auto. Prezzi su per i fumatori
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ROMA – Nel 2026, e già domani, le famiglie italiane affronteranno rincari diffusi, concentrati soprattutto su mobilità, trasporti e servizi collegati all’auto. Alcuni aumenti sono già scritti nero su bianco nella legge di bilancio, altri derivano da meccanismi automatici o da decisioni regolatorie già prese.

Il cambiamento più visibile riguarda i carburanti. Dal domani scatta la rimodulazione delle accise: il gasolio subirà un aumento di 4,05 centesimi al litro, mentre la benzina una riduzione di pari importo.

Da domani, pedaggi autostradali più costosi. L’incremento percentuale più marcato investirà l’autostrada Salerno-Pompei-Napoli, dove i pedaggi saliranno dell’1,92 per cento.

Tutti gli adeguamenti

Un adeguamento più contenuto, dell’1,5 per cento, è previsto per un ampio numero di concessionari, a partire da Autostrade per l’Italia, ma anche per la Brescia-Padova, l’Autovia Padana, la Salt per il tronco dell’Autocisa, il Consorzio Autostrade Siciliane e la Milano Serravalle. All…

ROMA – Nel 2026, e già domani, le famiglie italiane affronteranno rincari diffusi, concentrati soprattutto su mobilità, trasporti e servizi collegati all’auto. Alcuni aumenti sono già scritti nero su bianco nella legge di bilancio, altri derivano da meccanismi automatici o da decisioni regolatorie già prese.

Il cambiamento più visibile riguarda i carburanti. Dal domani scatta la rimodulazione delle accise: il gasolio subirà un aumento di 4,05 centesimi al litro, mentre la benzina una riduzione di pari importo.

Da domani, pedaggi autostradali più costosi. L’incremento percentuale più marcato investirà l’autostrada Salerno-Pompei-Napoli, dove i pedaggi saliranno dell’1,92 per cento.

Tutti gli adeguamenti

Un adeguamento più contenuto, dell’1,5 per cento, è previsto per un ampio numero di concessionari, a partire da Autostrade per l’Italia, ma anche per la Brescia-Padova, l’Autovia Padana, la Salt per il tronco dell’Autocisa, il Consorzio Autostrade Siciliane e la Milano Serravalle. Alla stessa percentuale si allineano la Tangenziale di Napoli, Rav, Sat, Satap A4, Sav, Sitaf, Fiori per il tronco A6, Cav e la Asti-Cuneo.

Ritocchi dell’1,5 per cento interesseranno inoltre le tratte gestite da Cal, comprese la Pedemontana Lombarda, la TE e la Brebemi. Tra gli aumenti più contenuti figura infine l’autostrada del Brennero, con un rialzo dell’1,46 per cento, mentre resteranno invariati i pedaggi sulle Autostrade Alto Adriatico e sulla Strada dei Parchi.

L’infortunio del conducente

Rincaro certo per le assicurazioni auto, in particolare per alcune garanzie accessorie legate alle polizze Rc Auto. Dal 2026 aumenta l’imposta sulle coperture per l’infortunio del conducente: l’aliquota fiscale passa dal 2,5 al 12,5 per cento.

L’effetto non riguarda la responsabilità civile obbligatoria in sé, ma colpisce una voce molto diffusa nelle polizze. Per lo Stato l’operazione vale circa 115 milioni di euro di entrate aggiuntive; per gli automobilisti significa un premio complessivamente più caro.

Anche le elettroniche

Nel 2026 la manovra mette mano alla fiscalità sui prodotti da fumo e “succedanei”, con un obiettivo doppio: aumentare il gettito e, almeno nelle intenzioni, scoraggiare i consumi attraverso prezzi più alti. L’intervento non riguarda solo le sigarette tradizionali, ma anche tabacco trinciato, sigaretti (cigarillos), tabacco riscaldato e sigarette elettroniche.

Ecco i principali aumenti ipotizzati dagli atti della Camera dei Deputati.

Sigarette elettroniche e liquidi da inalazione. La nuova disciplina aggiorna l’imposta di consumo anche per i prodotti per svapo, incrementando le aliquote: per i liquidi con nicotina si stabilisce un livello pari al 18% nel 2026 (rispetto alla situazione 2025), con ulteriore progressione negli anni successivi; per i senza nicotina al 13%. In termini pratici, questo dovrebbe comportare un aumento del costo dei liquidi per sigarette elettroniche.

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