✕

Banche e assicurazioni pagano il conto: coperture per 5,7 miliardi solo nel 2026

(ansa)

Ascolta l'audio

Una cifra rilevante, ma non tanto da mettere a rischio i profitti d’oro del settore: circa 30 miliardi di utili netti per gli istituti italiani nel 2025
1 minuti di lettura

MILANO – Banche e assicurazioni sono il principale “sponsor” della manovra 2026, con una serie di misure, tra imposte e anticipi di liquidità, da circa 5,7 miliardi di euro per il solo 2026, circa 4,3 miliardi nel 2027 e il resto nel 2028, per un saldo triennale di 12,2 miliardi. Una cifra rilevante, ma non tanto da mettere a rischio i profitti d’oro del settore - circa 30 miliardi di utili netti per gli istituti italiani nel 2025 - né le loro quotazioni, che fanno di Piazza Affari la migliore Borsa europea dell’anno.

Per il solo 2026 i maggiori contributi del settore finanziario arriveranno dalla revisione della disciplina sugli extraprofitti bancari del 2023, da cui sono attesi 1,65 miliardi; dal nuovo rinvio delle attività fiscali differite bancarie (Dta) p…

MILANO – Banche e assicurazioni sono il principale “sponsor” della manovra 2026, con una serie di misure, tra imposte e anticipi di liquidità, da circa 5,7 miliardi di euro per il solo 2026, circa 4,3 miliardi nel 2027 e il resto nel 2028, per un saldo triennale di 12,2 miliardi. Una cifra rilevante, ma non tanto da mettere a rischio i profitti d’oro del settore - circa 30 miliardi di utili netti per gli istituti italiani nel 2025 - né le loro quotazioni, che fanno di Piazza Affari la migliore Borsa europea dell’anno.

Per il solo 2026 i maggiori contributi del settore finanziario arriveranno dalla revisione della disciplina sugli extraprofitti bancari del 2023, da cui sono attesi 1,65 miliardi; dal nuovo rinvio delle attività fiscali differite bancarie (Dta) per 1,5 miliardi; dall’aumento del 2% dell’Irap per banche e assicurazioni, da cui si attendono 962 milioni; e infine, dopo un emendamento alla manovra, da quasi 1,5 miliardi a carico delle assicurazioni, tra l’anticipo dell’85% del contributo sui premi Rc auto e l’aumento al 12,5% dell’aliquota sulle polizze per infortuni al conducente e assistenza stradale.

Leggi i commenti