ROMA – Tra le misure per le imprese spicca l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali. La maxi-agevolazione fiscale punta a incentivare la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende in chiave Transizione 4.0 e 5.0: la misura è maggiorata del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni, del 100% per quelli oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni, e nella misura del 50% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni in relazione agli investimenti in beni prodotti dentro i confini europei.
Il nuovo regime dell’iperammortamento sarà triennale, come ha chiesto Confindustria: scatterà il primo gennaio 2026 e terminerà il 30 settembre 2028. Oltre a escludere i beni prodotti fuori dall’Europa, le norme della manovra cancellano anche la super mag…
ROMA – Tra le misure per le imprese spicca l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali. La maxi-agevolazione fiscale punta a incentivare la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende in chiave Transizione 4.0 e 5.0: la misura è maggiorata del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni, del 100% per quelli oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni, e nella misura del 50% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni in relazione agli investimenti in beni prodotti dentro i confini europei.
Il nuovo regime dell’iperammortamento sarà triennale, come ha chiesto Confindustria: scatterà il primo gennaio 2026 e terminerà il 30 settembre 2028. Oltre a escludere i beni prodotti fuori dall’Europa, le norme della manovra cancellano anche la super maggiorazione green, che garantiva una deducibilità fino al 220% per gli investimenti verdi. Arrivano anche 1,3 miliardi per i crediti d’imposta di Industria 4.0 e oltre 500 milioni per quelli nella Zes (Zona economica speciale).