ROMA – Sulla previdenza nelle ultime settimane è salita la tensione dentro la maggioranza. Il governo non ha sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile dal 2027, ma ne ha diluito gli effetti con la formula 1 più 2 spalmato su due anni. A copertura, 1,2 miliardi il primo anno e 500 milioni nel 2028. Per i militari, l’aumento dei requisiti è di ulteriori tre mesi, uno all’anno fino al 2030. Cancellata, per il momento, la doppia stretta sul riscatto della laurea e le finestre mobili, anche se il governo ha bocciato l’odg del Pd che impegnava l’esecutivo a non ritornare sul tema.
Mentre viene confermato il bonus Giorgetti per chi, pur avendo maturato i requisiti, rimane al lavoro, si chiudono i canali di uscita anticipata. Non…
ROMA – Sulla previdenza nelle ultime settimane è salita la tensione dentro la maggioranza. Il governo non ha sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile dal 2027, ma ne ha diluito gli effetti con la formula 1 più 2 spalmato su due anni. A copertura, 1,2 miliardi il primo anno e 500 milioni nel 2028. Per i militari, l’aumento dei requisiti è di ulteriori tre mesi, uno all’anno fino al 2030. Cancellata, per il momento, la doppia stretta sul riscatto della laurea e le finestre mobili, anche se il governo ha bocciato l’odg del Pd che impegnava l’esecutivo a non ritornare sul tema.
Mentre viene confermato il bonus Giorgetti per chi, pur avendo maturato i requisiti, rimane al lavoro, si chiudono i canali di uscita anticipata. Non vengono rinnovate e quindi saltano sia Quota 103, sia Opzione donna, già ridotte negli ultimi anni. Più risorse vengono messe sull’incremento delle pensioni più basse per categorie particolarmente svantaggiate: 20 euro mensili ad assegno per una spesa di 300 milioni. Rinnovato l’Ape sociale per i lavoratori con mansioni gravose e usuranti al raggiungimento di 63 anni e 5 mesi. Vengono però tagliati ancora i fondi per gli usuranti e i precoci.
Altre novità riguardano la cancellazione della norma introdotta lo scorso anno sulla possibilità per i lavoratori di cumulare i contributi Inps con quelli del fondo pensione per uscire prima. Cambiano le regole sul Tfr: per i dipendenti di prima assunzione, dall’1 luglio 2026, vale l’adesione automatica ai fondi complementari, salvo diversa indicazione entro due mesi.