Lotteria Italia: incasso dei premi, tasse e vincite non riscosse. Cosa devono sapere i fortunati
di Flavio BiniMILANO – Il grosso è fatto: avere in mano uno dei biglietti fortunati. Ora resta da capire come trasformare la buona sorte in un denaro reale. È il “problema” che devono affrontare in queste ore i possessori dei tagliandi vincenti dei premi della Lotteria Italia, che anche quest’anno mette in palio 5 milioni di euro come primo premio.
Cosa fare in caso di vittoria
Accertato di avere in mano il biglietto vincente, il regolamento della lotteria prevede due strade. La prima è quella di presentarsi all’Ufficio premi di lotterie nazionali a Roma, in viale del Campo Boario 56/D. La seconda è recarsi in uno sportello Intesa Sanpaolo, banca tesoriera di Lotterie nazionali, che rilascerà una ricevuta e si farà carico dell’inoltro alla società dei giochi. Il tagliando va presentato in originale allegando documento e codice fiscale entro centottanta giorni dalla pubblicazione del Bollettino in Gazzetta Ufficiale e il pagamento avviene, dopo la verifica del titolo, attraverso assegno circolare, …
MILANO – Il grosso è fatto: avere in mano uno dei biglietti fortunati. Ora resta da capire come trasformare la buona sorte in un denaro reale. È il “problema” che devono affrontare in queste ore i possessori dei tagliandi vincenti dei premi della Lotteria Italia, che anche quest’anno mette in palio 5 milioni di euro come primo premio.
Cosa fare in caso di vittoria
Accertato di avere in mano il biglietto vincente, il regolamento della lotteria prevede due strade. La prima è quella di presentarsi all’Ufficio premi di lotterie nazionali a Roma, in viale del Campo Boario 56/D. La seconda è recarsi in uno sportello Intesa Sanpaolo, banca tesoriera di Lotterie nazionali, che rilascerà una ricevuta e si farà carico dell’inoltro alla società dei giochi. Il tagliando va presentato in originale allegando documento e codice fiscale entro centottanta giorni dalla pubblicazione del Bollettino in Gazzetta Ufficiale e il pagamento avviene, dopo la verifica del titolo, attraverso assegno circolare, bonifico bancario o postale.
Le tasse
Buone notizie per i vincitori. A differenza di altri giochi a premi, tutte le vincite sono completamente esentasse. L’importo del premio è quindi pari alla somma effettivamente accreditata in caso di vittoria
Le vincite non riscosse
Ogni anno sono molti i vincitori “inconsapevoli”. Soltanto nella scorsa edizione, secondo l’agenzia specialistica del settore dei giochi Agimeg, non sono stati ritirati premi per 1.230.900 euro, a cui si aggiungono 130mila euro di premi giornalieri non incassati. Come detto, ci sono 180 giorni di tempo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Bollettino con i numeri vincitori, scaduto questo termine le risorse vengono trasferite allo Stato.
I precedenti: il primo premio non ritirato a Roma
Uno dei precedenti più eclatanti resta quello di 17 anni fa, quando il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma, non venne mai incassato. L’anno successivo, in via eccezionale, venne così assegnato un secondo “primo premio” dello stesso importo.
Il “caso” Ferno
Ancora più incredibile il caso di Ferno, in provincia di Varese, sei anni fa, quando ben tre biglietti vincenti vennero estratti con numeri di serie molto vicini tra loro, venduti tutti nello stesso locale, un’edicola all’interno dell’aeroporto di Malpensa. Ne nacque un piccolo caso, trattandosi di una casistica ai limiti dell’impossibile. Su esposto del Codacons venne scomodato anche il ministero dell’Economia, che dopo le verifiche condotte dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli aveva chiuso il caso. Interpellando una società indipendente era stato calcolato che la possibilità che succedesse quanto poi accaduto, tre biglietti vincenti a distanza così ravvicinata, era di circa uno su 650.000. Molto improbabile ma non impossibile.