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Mercosur, no di Macron: “Rifiuto politico unanime”. Da Parigi a Milano, la protesta dei trattori

Presidio di trattori vicino a Milano 

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Il presidente francese conferma l’opposizione alla firma del trattato. Domani a Bruxelles la riunione del Coreper. Il sì dell’Italia appeso a una condizione: salvaguardie scattino se i prezzi dei prodotti sensibili aumentano del 5%
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ROMA – No “unanime” della Francia alla firma del trattato Mercosur. Il presidente Emmanuel Macron comunica ufficialmente alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen il rifiuto della Francia, nell’aria da tempo. Mentre il via libera dell’Italia, precisa il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, è appeso a una condizione, che dovrà concretizzarsi domani alla riunione del Coreper, per permettere a von der Leyen di firmare lunedì 12 in Paraguay, come da intesa con i Paesi Mercosur. «Abbiamo chiesto ufficialmente anche nella riunione di ieri, e contiamo di ottenere, che la soglia per far scattare le salvaguardie per gli agricoltori scenda al 5% (dell’aumento dei prezzi dei prodotti più esposti all’import dal Sudamerica, ndr) così come anche il Parlamento Europeo aveva indicato», afferma Lollobrigida.

ROMA – No “unanime” della Francia alla firma del trattato Mercosur. Il presidente Emmanuel Macron comunica ufficialmente alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen il rifiuto della Francia, nell’aria da tempo. Mentre il via libera dell’Italia, precisa il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, è appeso a una condizione, che dovrà concretizzarsi domani alla riunione del Coreper, per permettere a von der Leyen di firmare lunedì 12 in Paraguay, come da intesa con i Paesi Mercosur. «Abbiamo chiesto ufficialmente anche nella riunione di ieri, e contiamo di ottenere, che la soglia per far scattare le salvaguardie per gli agricoltori scenda al 5% (dell’aumento dei prezzi dei prodotti più esposti all’import dal Sudamerica, ndr) così come anche il Parlamento Europeo aveva indicato», afferma Lollobrigida.

Le proteste sotto la Torre Eiffel

Il no al Mercosur non mette al riparo la Francia dalle proteste degli agricoltori, che vanno avanti da settimane, soprattutto in coincidenza con l’esplosione dell’epidemia di dermatite nodulare tra i bovini, che sta massacrando le mandrie e gettando sul lastrico decine di migliaia di allevatori. l Coordinamento Rurale (CR), il secondo sindacato agricolo più grande in Francia, ha sfidato il divieto di manifestare vicino alle sedi istituzionali parigine e stamane è arrivato all'alba nei pressi dell'Arco di Trionfo e della Torre Eiffel: circa 100 trattori sono entrati nella capitale francese, bloccando la viabilità e il traffico. I sindacati agricoli francesi hanno annunciato che se il Mercosur verrà approvato domani dai rappresentanti degli Stati membri a Bruxelles, convocheranno una manifestazione a Strasburgo il 20 gennaio (giorno di Plenaria) per contestare gli eurodeputati.

E sulle autostrade greche

Anche in Grecia, gli agricoltori hanno intensificato le proteste contro la firma del Mercosur, bloccando per 48 ore le principali autostrade, gli svincoli e i caselli. La polizia ha indirizzato il traffico verso le strade secondarie quando possibile e non è intervenuta per contrastare i blocchi. Ma il governo conservatore del Paese ha avvertito che non tollererà blocchi più estesi. L'autostrada principale del paese, che collega Atene alla città settentrionale di Salonicco, è stata chiusa in entrambe le direzioni in diversi punti.

Le proteste in Belgio

In Belgio, circa 100 trattori hanno dato vita a un cosiddetto 'blocco filtro' alla turbo rotatoria vicino a Eurosilo a Gand. L'azione è stata organizzata dall'Unione Generale degli Agricoltori e si prevede che durerà fino a tarda sera. Proteste anche a Wommelgem, vicino ad Anversa, dove i trattori hanno occupato parzialmente la rotatoria. A Zeebrugge, tra 150 e 200 trattori hanno bloccato la A11, un'importante strada di accesso al porto.

Venerdì a Milano

Domani mattina sarà la volta di Milano, per la manifestazione organizzata da Riscatto Agricolo Lombardia e Coapi, alla quale prenderà parte a titolo personale (le organizzazioni non aderiscono) anche il presidente di Confagricoltura Milano, Monza e Brianza Francesco Pacchiarini. Oltre 100 trattori si riuniranno in mattinata in piazza Duca D’Aosta, per protestare contro l’adozione del Mercosur. «Non importa quante risorse in più arriveranno per la Pac: siamo contro la deregolamentazione dell’import, noi italiani diamo importanza a quello che mangiamo. Non ci sono vere condizioni di reciprocità, verremo invasi da prodotti che contengono sostanze vietate in Europa da decenni. Con noi anche tante organizzazioni di cittadini e di consumatori», afferma Sandro Passerini, di Riscatto Agricolo.

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