NEW YORK – Donald Trump ha ribadito la sua volontà di acquisire la Groenlandia con le buone o con le cattive, ha lanciato un altro messaggio d’affetto al presidente russo Vladimir Putin, e dato un sinistro avvertimento agli alleati europei: «Putin non teme voi, ma l’America guidata da me», ha detto. Nel botta e risposta alla Casa Bianca con i giornalisti durante l’incontro con una dozzina di top manager delle più grandi compagnie petrolifere, Trump ha voluto ribadire al mondo che il suo potere non ha più limiti. Sulla Groenlandia è stato molto deciso, calpestando le preoccupazioni manifestate dalla Danimarca, del cui regno l’isola artica fa parte con un governo autonomo, e dagli alleati Nato.
Trump ne ha parlato più di una volta, stimolato dalle domande dei giornalisti. «Se non prendiamo la Groenlandia noi, vi ritroverete Russia o Cina come i vostri vicini di casa, e questo non succederà», ha detto una prima volta. Pochi minuti dopo ha aggiunto: «Faremo qualcosa con la Groenlandia: o …
NEW YORK – Donald Trump ha ribadito la sua volontà di acquisire la Groenlandia con le buone o con le cattive, ha lanciato un altro messaggio d’affetto al presidente russo Vladimir Putin, e dato un sinistro avvertimento agli alleati europei: «Putin non teme voi, ma l’America guidata da me», ha detto. Nel botta e risposta alla Casa Bianca con i giornalisti durante l’incontro con una dozzina di top manager delle più grandi compagnie petrolifere, Trump ha voluto ribadire al mondo che il suo potere non ha più limiti. Sulla Groenlandia è stato molto deciso, calpestando le preoccupazioni manifestate dalla Danimarca, del cui regno l’isola artica fa parte con un governo autonomo, e dagli alleati Nato.
Trump ne ha parlato più di una volta, stimolato dalle domande dei giornalisti. «Se non prendiamo la Groenlandia noi, vi ritroverete Russia o Cina come i vostri vicini di casa, e questo non succederà», ha detto una prima volta. Pochi minuti dopo ha aggiunto: «Faremo qualcosa con la Groenlandia: o nel modo gentile, oppure in quello più difficile», come a dire con le buone o con le cattive. Ma quando poi Trump ha dovuto parlare direttamente di Putin il suo tono si è fatto molto più morbido. Quando gli è stato chiesto se considerasse un raid per sequestrare il presidente russo, sul modello di quello di Caracas per deporre Nicolás Maduro, Trump ha allontanato subito l’ipotesi: «Non penso che sarà necessario, ho da sempre un buon rapporto con lui».
Più duro, invece, il suo pensiero rivolto agli alleati europei. Se dovesse inviare loro un messaggio, gli è stato chiesto, cosa direbbe? E lui: «Direi che il presidente Putin non ha paura dell’Europa. Ha paura degli Stati Uniti d’America guidati da me». «Non c’è timore dell’Europa, che è rimasta indietro - ha aggiunto - l’Europa adesso è un posto diverso. L’Europa sta cambiando. l’Europa deve darsi una regolata. Io amo l’Europa». Per poi aggiungere: «Credo di venire dall’Europa. Le mie radici sono in Europa, ma l’Europa oggi è un posto diverso. Devono rimettersi in sesto». Come per segnare la distanza con i vecchi alleati, Trump è tornato a vantarsi, dopo aver promesso che la guerra tra Russia e Ucraina “verrà risolta”. «Ma intanto - ha detto - stiamo facendo molti soldi, vendendo le armi agli alleati europei».