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Dl Bollette, protesta delle opposizioni per il rinvio. Pichetto: “Servono 3 miliardi per le imprese”

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Accuse al governo per il mancato varo del provvedimento con gli aiuti a famiglie e aziende. Il ministro dell’Ambiente smentisce attriti con palazzo Chigi
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ROMA - Le opposizioni attaccano il governo per i ritardi sul decreto Bollette. «È l’ennesima promessa mancata di un esecutivo incapace di programmare, decidere e assumersi responsabilità», tuona la deputata 5s Emma Pavanelli. Perr Avs Francesca Ghirra, capogruppo in commissione Attività produttive alla Camera, punta il dito contro il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin che - dice - «non ha scritto uno straccio di decreto». La protesta intercetta il caos in cui versa il provvedimento per gli aiuti a famiglie e imprese contro il caro energia. All’appello mancano norme e coperture. Palazzo Chigi insiste con Pichetto Fratin per arrivare il prima possibile a una soluzione che fonti di governo auspicano sia «adeguata all’importanza e all’urgenza della questione».

Lui, il ministro, prova a smorzare la tensione: «Non c’è nessun attrito con la presidente Meloni, d’altronde - dice a Repubblica - al decreto stanno lavorando anche i tecnici di Chigi, oltre ai miei e a quelli del Mef»…

ROMA - Le opposizioni attaccano il governo per i ritardi sul decreto Bollette. «È l’ennesima promessa mancata di un esecutivo incapace di programmare, decidere e assumersi responsabilità», tuona la deputata 5s Emma Pavanelli. Perr Avs Francesca Ghirra, capogruppo in commissione Attività produttive alla Camera, punta il dito contro il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin che - dice - «non ha scritto uno straccio di decreto». La protesta intercetta il caos in cui versa il provvedimento per gli aiuti a famiglie e imprese contro il caro energia. All’appello mancano norme e coperture. Palazzo Chigi insiste con Pichetto Fratin per arrivare il prima possibile a una soluzione che fonti di governo auspicano sia «adeguata all’importanza e all’urgenza della questione».

Lui, il ministro, prova a smorzare la tensione: «Non c’è nessun attrito con la presidente Meloni, d’altronde - dice a Repubblica - al decreto stanno lavorando anche i tecnici di Chigi, oltre ai miei e a quelli del Mef». Il cantiere è in alto mare. Il nodo principale è il sostegno alle aziende. Il titolare del dicastero dell’Ambiente annuncia che il decreto conterrà una misura per ridurre il divario tra il prezzo del gas sul mercato europeo (Ttf) e quello italiano all’ingrosso (Psv), più caro. «Si arriverebbe - spiega - a una riduzione di 13-14 euro al megawattora». Confindustria chiede di più. Pichetto Fratin stima in 2-3 miliardi il fabbisogno per le imprese. Ma la misura pensata per attenuare il peso degli oneri di sistema (“spalma-incentivi”) sbatte contro le regole europee sugli aiuti di Stato. «C’è il rischio che ci facciano un richiamo simile a quello sul Superbonus», avverte il ministro. L’azzardo vale il raddoppio del taglio del prezzo in bolletta, fino a 30 euro al megawattora in meno, ma le possibilità di recuperare l’idea, evitando uno scontro con Bruxelles, sono scarse.

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