L’ex Ilva chiede 7 miliardi di risarcimento ad ArcelorMittal: “Cattiva gestione”
di Raffaele LorussoAcciaierie d’Italia presenta il conto ad ArcelorMittal. I commissari straordinari dell’ex Ilva citano in giudizio il colosso franco-indiano per 7 miliardi di euro. La richiesta di risarcimento, secondo quanto riportato dal Financial Times, è stata depositata dinanzi al tribunale di Milano. Alla multinazionale dell’acciaio, cui dall’inizio del 2024 è subentrata l’amministrazione straordinaria, viene contestata la “mala gestio”. Nell’atto di citazione, l’avvocato della struttura commissariale, Andrea Zoppini, rileva che la due diligence forense effettuata dai commissari ha dimostrato che gli squilibri finanziari che si erano verificati nella società erano il risultato di una strategia intenzionale e precisa, portata avanti nel tempo, volta a trasferire sistematicamente e unilateralmente risorse finanziarie da Acciaierie d’Italia – la società di gestione dell’ex Ilva di cui ArcelorMittal deteneva il 62% e in cui lo Stato era rappresentato al 38% con Invitalia – alla società madre.
Acciaierie d’Italia presenta il conto ad ArcelorMittal. I commissari straordinari dell’ex Ilva citano in giudizio il colosso franco-indiano per 7 miliardi di euro. La richiesta di risarcimento, secondo quanto riportato dal Financial Times, è stata depositata dinanzi al tribunale di Milano. Alla multinazionale dell’acciaio, cui dall’inizio del 2024 è subentrata l’amministrazione straordinaria, viene contestata la “mala gestio”. Nell’atto di citazione, l’avvocato della struttura commissariale, Andrea Zoppini, rileva che la due diligence forense effettuata dai commissari ha dimostrato che gli squilibri finanziari che si erano verificati nella società erano il risultato di una strategia intenzionale e precisa, portata avanti nel tempo, volta a trasferire sistematicamente e unilateralmente risorse finanziarie da Acciaierie d’Italia – la società di gestione dell’ex Ilva di cui ArcelorMittal deteneva il 62% e in cui lo Stato era rappresentato al 38% con Invitalia – alla società madre.
Un nuovo capitolo
Il ricorso è stato notificato nella sede lussemburghese di ArcelorMittal, lunedì scorso. La multinazionale non ha voluto rilasciare commenti. L’azione legale avviata dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia apre un nuovo capitolo nella tormentata vicenda dell’ex Ilva. Il disimpegno della multinazionale franco-indiana era cominciato nel 2019, con l’annuncio della volontà di recedere dall'accordo di acquisizione del complesso siderurgico. La decisione era dovuta essenzialmente al venir meno del cosiddetto “scudo penale” per gli amministratori della società e a problemi finanziari. Ne nacque una lunga disputa con il governo italiano, culminata con l'ingresso dello Stato nella compagine societaria con Invitalia e, successivamente, nell'amministrazione straordinaria.
contro l’Italia
Un provvedimento, quest’ultimo, contestato da ArcelorMittal, che a luglio scorso ha presentato una richiesta di arbitrato internazionale contro l’Italia a Washington, eccependo l’illegittimità del commissariamento e del sequestro degli impianti. Il contenzioso con ArcelorMittal, da tempo annunciato, non influirà sulle trattative per la cessione della società. I commissari di Acciaierie d’Italia e di Ilva spa, con il placet del governo, hanno avviato una trattativa in via esclusiva con il fondo statunitense Flacks Group.