Aerei, risarcimenti dopo 3 ore di ritardo: il Parlamento Ue boccia i governi. Il nodo dei bagagli
di Aldo FontanarosaROMA – Il Parlamento europeo si schiera a difesa dei viaggiatori aerei vittime di gravi ritardi dei voli o addirittura di cancellazioni. Gli eurodeputati della commissione Trasporti bocciano sonoramente, quindi, la stretta che i governi (in sede di Consiglio) propongono sui diritti dei passeggeri penalizzati. Il voto degli eurodeputati è a larghissima maggioranza, con 32 voti a favore di chi viaggia e due sole astensioni.
In particolare gli eurodeputati vogliono mantenere il diritto dei viaggiatori di essere rimborsati se un volo è in ritardo di più di tre ore o se viene cancellato (al contrario la posizione del Consiglio, cioè dell’insieme dei governi, è che il risarcimento dovrebbe applicarsi solo dopo un ritardo di quattro o sei ore, a seconda della distanza di volo).
Gli eurodeputati sono anche contrari alla diminuzione degli attuali importi di compensazione che dovrebbero restare tra i 300 e i 600 euro a seconda della distanza di volo (il Consiglio invece vuole fissarli tra 300 …
ROMA – Il Parlamento europeo si schiera a difesa dei viaggiatori aerei vittime di gravi ritardi dei voli o addirittura di cancellazioni. Gli eurodeputati della commissione Trasporti bocciano sonoramente, quindi, la stretta che i governi (in sede di Consiglio) propongono sui diritti dei passeggeri penalizzati. Il voto degli eurodeputati è a larghissima maggioranza, con 32 voti a favore di chi viaggia e due sole astensioni.
In particolare gli eurodeputati vogliono mantenere il diritto dei viaggiatori di essere rimborsati se un volo è in ritardo di più di tre ore o se viene cancellato (al contrario la posizione del Consiglio, cioè dell’insieme dei governi, è che il risarcimento dovrebbe applicarsi solo dopo un ritardo di quattro o sei ore, a seconda della distanza di volo).
Gli eurodeputati sono anche contrari alla diminuzione degli attuali importi di compensazione che dovrebbero restare tra i 300 e i 600 euro a seconda della distanza di volo (il Consiglio invece vuole fissarli tra 300 a 500 euro).
I moduli precompilati
I deputati chiedono moduli precompilati per richieste di risarcimento e rimborso, così da semplificare l'elaborazione dei reclami (il Consiglio pensa a un modulo precompilato solo dopo la cancellazione, non dopo lunghi ritardi). I viaggiatori avrebbero un anno per presentare una richiesta di risarcimento.
E ancora. Gli eurodeputati difendono il diritto dei passeggeri a un rinfresco ogni due ore di tempo di attesa oltre l'orario di partenza iniziale, e a un pasto dopo 3 ore. Inoltre i viaggiatori dovrebbero beneficiare – per il Parlamento Ue – di un pernottamento di almeno tre notti per lunghi ritardi, in qualsiasi circostanza.
Il limite delle tre notti, secondo gli eurodeputati, è un passo in avanti verso le compagnie aeree visto che oggi non esiste un tetto chiaro e i vettori possono essere esposti a costi di alloggio illimitati in circostanze straordinarie.
Catastrofi e scioperi
Gli eurodeputati riconoscono che la responsabilità delle compagnie aeree per i voli interrotti dovrebbe scattare soltanto a fronte di loro inefficienze. Viceversa i vettori non saranno responsabili in caso di catastrofi naturali, condizioni meteorologiche avverse, guerre, scioperi improvvisi della forza lavoro della compagnia stessa, dell'aeroporto, dei controllori di volo.
C’è poi il fronte dei bagagli. Gli eurodeputati chiedono che i passeggeri ricevano informazioni chiare e tempestive sulle procedure per i bagagli. Sostengono il diritto di portare a bordo, senza costi aggiuntivi, un oggetto personale, come una borsa, uno zaino o un laptop, più un piccolo bagaglio a mano con dimensioni massime di 100 centimetri (lunghezza combinata, larghezza e altezza) e dal peso non superiore ai 7 chili.
Gli eurodeputati vogliono anche eliminare le tasse aggiuntive che alcuni viaggiatori sono costretti a pagare, ad esempio per correggere gli errori di ortografia del nome dei passeggeri o per il check-in. I passeggeri dovrebbero mantenere il diritto di scegliere tra carte d'imbarco digitali e carta.
Bambini e disabili
Passeggeri con disabilità, mobilità ridotta e bambini dovrebbero essere risarciti se perdono un volo a causa del mancato aiuto dell’aeroporto per raggiungere il gate in tempo. I passeggeri con mobilità ridotta, le donne in gravidanza, i neonati e i bambini in carrozzina con accompagnatore dovrebbero avere la priorità quando si imbarcano, mentre gli accompagnatori dovrebbero essere seduti su un sedile adiacente senza pagare un extra.
Il testo dei regolamento in discussione andrà alla sessione plenaria di gennaio per una votazione finale da parte del Parlamento europeo nel suo complesso.