ROMA – “È motivo di rammarico dover nuovamente intervenire per smentire voci che sono pura invenzione e non hanno altro effetto se non quello di alimentare confusione e distorsioni sul mercato”. Unicredit smentisce l’interesse del gruppo a rilevare le quote che Delfin possiede in Montepaschi. L’ipotesi è circolata negli scorsi giorni sui media e la precisazione della banca ha fatto salire il titolo in avvio di seduta a Milano dell’1%.
Secondo le indiscrezioni, Gae Aulenti sarebbe stata intenzionata a rilevare le quote della finanziaria della famiglia Del Vecchio nella banca senese. A condurre i colloqui, lo stesso Andrea Orcel direttamente con il presidente Delfin, Francesco Milleri. La cassaforte di famiglia degli eredi del fondatore di Luxottica ha una partecipazi…
ROMA – “È motivo di rammarico dover nuovamente intervenire per smentire voci che sono pura invenzione e non hanno altro effetto se non quello di alimentare confusione e distorsioni sul mercato”. Unicredit smentisce l’interesse del gruppo a rilevare le quote che Delfin possiede in Montepaschi. L’ipotesi è circolata negli scorsi giorni sui media e la precisazione della banca ha fatto salire il titolo in avvio di seduta a Milano dell’1%.
Secondo le indiscrezioni, Gae Aulenti sarebbe stata intenzionata a rilevare le quote della finanziaria della famiglia Del Vecchio nella banca senese. A condurre i colloqui, lo stesso Andrea Orcel direttamente con il presidente Delfin, Francesco Milleri. La cassaforte di famiglia degli eredi del fondatore di Luxottica ha una partecipazione di circa il 17% del capitale che, ai valori di mercato attuali, vale attorno ai 4,6 miliardi di euro, ed è stata protagonista del recente risiko bancario con la scalata a Mediobanca.
Una ricostruzione che ora Unicredit smentisce categoricamente, sottolineando come possa avere effetti distorsivi sul mercato. "La decisione di procedere o meno con qualsiasi operazione di M&A è basata esclusivamente sulla capacità del potenziale obiettivo non solo di integrarsi nella strategia di UniCredit – si legge nel comunicato – ma anche di soddisfare i nostri più volte dichiarati parametri di rendimento finanziario. In tale contesto, le recenti voci e il clamore riguardo alla partecipazione in Mps sono di natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell'acquisto di altre partecipazioni”, con riferimento al presunto interesse anche per le quote di Generali.
UniCredit ha sempre affermato chiaramente che le operazioni di M&A rappresentano uno strumento strategico per il Gruppo. Il ruolo del team interno dedicato alle operazioni di M&A è di valutare tutte le opzioni, sia all'interno che, potenzialmente, al di fuori del perimetro geografico del Gruppo. Tale attività comporta, in ogni momento, interlocuzioni, analisi e valutazioni preliminari sui potenziali target, elementi che non implicano in alcun modo la concreta possibilità che un'operazione venga effettivamente realizzata", sottolinea inoltre UniCredit.