Ryanair: non vogliamo Starlink, antenna frena l’aereo e fa consumare di più. Musk: calcoli errati
di Aldo FontanarosaROMA – Ryanair contro Starlink. Micheal O’ Leary (ad del gruppo aereo irlandese) contro Elon Musk, artefice delle connessioni veloci a Internet a bordo degli aerei. E viceversa.
O’ Leary, vulcanico manager irlandese, esclude l’adozione di Starlink sui velivoli della compagnia low-cost. Per installare il sistema satellitare di Musk, spiega O’ Leary, “bisogna mettere un’antenna sulla fusoliera” e la soluzione comporterebbe “una penalità del 2% sui consumi di carburante a causa di peso e resistenza aerodinamica”. Tradotto: quel 2% è un lusso che non vogliamo pagare.
Sempre O’ Leary spiega che un passeggero, soprattutto quando fa un volo di un’ora come capita su Ryanair, non è così interessato a collegarsi alla Rete e soprattutto non sarebbe disponibile a pagare un extra per il servizio web veloce.
ROMA – Ryanair contro Starlink. Micheal O’ Leary (ad del gruppo aereo irlandese) contro Elon Musk, artefice delle connessioni veloci a Internet a bordo degli aerei. E viceversa.
O’ Leary, vulcanico manager irlandese, esclude l’adozione di Starlink sui velivoli della compagnia low-cost. Per installare il sistema satellitare di Musk, spiega O’ Leary, “bisogna mettere un’antenna sulla fusoliera” e la soluzione comporterebbe “una penalità del 2% sui consumi di carburante a causa di peso e resistenza aerodinamica”. Tradotto: quel 2% è un lusso che non vogliamo pagare.
Sempre O’ Leary spiega che un passeggero, soprattutto quando fa un volo di un’ora come capita su Ryanair, non è così interessato a collegarsi alla Rete e soprattutto non sarebbe disponibile a pagare un extra per il servizio web veloce.
L’angolo di attacco
La replica arriva laddove Musk gioca spesso le sue partite: sul social X, di cui è proprietario. “Dubito che Ryanair possa misurare con precisione la differenza nel consumo di carburante, specialmente su un volo di un’ora, quando la resistenza all’aria aggiuntiva nella fase di salita è praticamente zero a causa dell’alto angolo di attacco”.
Musk assicura anche che l’antenna di Starlink sarebbe meno invasiva rispetto a quelle di servizi concorrenti, dunque meno impattante in termini di consumo del jet-fuel (il carburante che fa andare gli aerei). La tesi è condivisa da alcuni vettori che adottano Starlink. La scandinava Sas, ad esempio, parla di un’antenna che si lascia preferire alle altre disponibili sul mercato per l’impatto aerodinamico.
Sul Boeing 737-800
Nel confronto con Ryanair, si muove anche il vertice tecnico di Starlink. In particolare, il vicepresidente della tecnologia Michael Niccolls sostiene che l’impatto reale sui consumi sarebbe molto più contenuto, nell’ordine di pochi decimi di punto percentuale.
Per un Boeing 737-800, che brucia 800 galloni di carburante in un’ora di crociera, il consumo di carburante aggiuntivo sarebbe a circa lo 0,3%, non al 2%. “Inoltre – aggiunge il manager americano – non siamo d’accordo sul disinteresse del viaggiatore a una connessione web veloce”.