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Valentino, la maison è in mano agli emiri ma Kering può salire al 100%

Lo stilista Valentino Garavani (afp)

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Scompare lo stilista, ma resta l’azienda che da 14 anni è controllata da Mayhoola. Nel 2023, con l’ingresso al 30% del colosso francese, la griffe è stata valutata 5,6 miliardi, fattura 1,3 miliardi e dà lavoro a oltre 1.600 addetti
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MILANO – Scompare all’età di 93 anni Valentino Garavani, l’ultimo dei grandi stilisti che hanno reso famoso il made in Italy nel mondo, insieme con Versace, Ferrè e Giorgio Armani. Tuttavia, a differenza di re Giorgio, che è mancato lo scorso 4 settembre e che fino all’ultimo ha guidato un impero fatto da 10mila dipendenti e 2,4 miliardi di fatturato, la maison che porta il suo nome che è stata fondata nel 1960 è da tempo in solide mani: prima sotto l’egida della Hdp (1998) dei Romiti, poi del gruppo Marzotto (2002), a seguire dei fondi di Permira (2007), mentre dal 2012 è controllata dal fondo degli emiri del Qatar, Mayhoola, e partecipata al 30% dal colosso del lusso francese Kering.

Lo stilista aveva lasciato il suo marchio quasi vent’anni fa

Dopo aver ceduto il controllo dell…

MILANO – Scompare all’età di 93 anni Valentino Garavani, l’ultimo dei grandi stilisti che hanno reso famoso il made in Italy nel mondo, insieme con Versace, Ferrè e Giorgio Armani. Tuttavia, a differenza di re Giorgio, che è mancato lo scorso 4 settembre e che fino all’ultimo ha guidato un impero fatto da 10mila dipendenti e 2,4 miliardi di fatturato, la maison che porta il suo nome che è stata fondata nel 1960 è da tempo in solide mani: prima sotto l’egida della Hdp (1998) dei Romiti, poi del gruppo Marzotto (2002), a seguire dei fondi di Permira (2007), mentre dal 2012 è controllata dal fondo degli emiri del Qatar, Mayhoola, e partecipata al 30% dal colosso del lusso francese Kering.

Lo stilista aveva lasciato il suo marchio quasi vent’anni fa

Dopo aver ceduto il controllo della maison, Valentino è stato a capo della direzione creativa fino al 2007, e da quasi vent’anni si era ritirato a vita privata. Da allora al suo posto si sono avvicendati alcuni dei talenti creativi tricolori più noti nel mondo, tra cui Maria Grazia Chiuri, Pierpaolo Piccioli e, dal marzo 2024, Alessandro Michele.

Dallo scorso agosto, il gruppo che nel 2024 ha generato oltre 1,3 miliardi di ricavi e dà lavoro a oltre 1.600 addetti è guidato da Riccardo Bellini, manager della moda di lungo corso che è stato amministratore delegato di Margiela e Chloé, dopo una lunga carriera in Diesel e Procter & Gamble.

Tre anni fa Kering l’ha valutata 5,6 miliardi

Nel 2023, quando Kering rileva una quota di minoranza della griffe che realizza sia il prêt-à-porter sia l’alta moda, il 100% del marchio dello stilista viene valutato 5,6 miliardi di euro. Gli accordi appena rivisti tra il fondo Mayhoola e il colosso che controlla anche Gucci, Bottega Veneta e Brioni prevedono un passaggio di consegne graduale, con il quale il colosso francese che fa capo all’Artemis della famiglia Pinault può rilevare il controllo della maison a partire dal 2028 e entro il 2029.

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