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Dal Lotto al Superenalotto, nuove regole al via dal 27: sarà possibile annullare le giocate

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Dal 27 gennaio entra in vigore il decreto del Tesoro che stabilisce nuove regole per i giochi numerici. Previsti tempi massimi per le puntate. I Monopoli avranno sei mesi per adeguare le formule
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ROMA – Annullare la giocata in caso di errore. Puntate da 10 centesimi in su e fino a 200 euro, con la posta in gioco che non può superare i 1.000 euro (tranne che per i cosiddetti sistemi). Vincita minima garantita. E gong alla raccolta delle giocate 30 minuti prima delle estrazioni elettroniche. Cambiano le regole per regole per i giochi del Lotto, SuperEnalotto, 10eLotto, MillionDay, SuperStar, SiVinceTutto e Eurojackpot.

A fissare i nuovi paletti è il decreto del Mef sui “giochi numerici affidati in concessione” numero 214 del 3 dicembre scorso, che entra in vigore il 27 gennaio. Da allora, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli avrà sei mesi per adeguare tutte le formule. E potrà sospendere i giochi fino a un anno per allinearli alle nuove norme.

ROMA – Annullare la giocata in caso di errore. Puntate da 10 centesimi in su e fino a 200 euro, con la posta in gioco che non può superare i 1.000 euro (tranne che per i cosiddetti sistemi). Vincita minima garantita. E gong alla raccolta delle giocate 30 minuti prima delle estrazioni elettroniche. Cambiano le regole per regole per i giochi del Lotto, SuperEnalotto, 10eLotto, MillionDay, SuperStar, SiVinceTutto e Eurojackpot.

A fissare i nuovi paletti è il decreto del Mef sui “giochi numerici affidati in concessione” numero 214 del 3 dicembre scorso, che entra in vigore il 27 gennaio. Da allora, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli avrà sei mesi per adeguare tutte le formule. E potrà sospendere i giochi fino a un anno per allinearli alle nuove norme.

Cambiare i numeri

La novità che salta all’occhio è l’annullamento della giocata, una specie di seconda chance offerta alla dea bendata. Niente capricci, però: cambiare i numeri si può, ma la sorte avrà comunque tempi e regole da rispettare. Primo: l’annullamento potrà essere richiesto solo dal giocatore e da nessun altro. Secondo: se si gioca in una ricevitoria o in un altro locale autorizzato – insomma, non online – il ripensamento può dirsi valido entro “cinque minuti dall'emissione della ricevuta di gioco”, purché, si legge nel provvedimento del Tesoro, l'operazione possa avvenire entro l'orario di chiusura della raccolta. Le eccezioni sono due. Il dado resta tratto se il gioco “prevede esclusivamente la possibilità di una vincita immediata”. E naturalmente anche nel caso in cui l'esito del gioco “sia stato svelato”.

Il gong per la raccolta

Sarà possibile fare la propria puntata soltanto entro 30 minuti dall’estrazione, quando le stesse estrazioni sono affidate a urne elettroniche, 15 secondi prima, invece, per quelle che dipendono da generatori casuali. Suonato il gong, le porte della raccolta si chiudono e, come si dice, les jeux sont faits.

Giocata minima e multipli

La posta in gioco ha una soglia minima stabilita in 10 centesimi e un valore massimo che non potrà superare i 200 euro, con intervalli minimi da 10 centesimi. Quella complessiva “non può essere superiore a 1.000 euro, con esclusione delle giocate sistemistiche e a caratura”, precisa il decreto di Via XX settembre pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12 gennaio scorso. Attenzione: quella “a caratura” è la giocata organizzata e effettuata, sotto la propria responsabilità, dal concessionario o dal titolare del punto di raccolta fisico o a distanza, “derivante dalla suddivisione di una giocata sistemistica in quote di uguale valore, denominate cedole di caratura, acquistabili separatamente anche attraverso il coinvolgimento del giocatore”.

Vincite garantite

Il decreto fissa anche i paletti che i concessionari del gioco dovranno rispettare per il payout, cioè le vincite: più precisamente quella parte della raccolta che torna ai giocatori con le vincite, appunto. “Non possono essere inferiori al 50% e superiori al 78% della raccolta” di tutta la posta in gioco incassata. Anzi, il concessionario è tenuto a fornire ai Monopoli “una relazione dettagliata delle stime e degli elementi utilizzati per il calcolo del payout teorico”.

La riscossione

Il pagamento delle vincite deve essere richiesto entro sessanta giorni, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Per i giochi numerici a totalizzatore nazionale (SuperEnalotto, SuperStar, SiVinceTutto e Eurojackpot), il pagamento delle vincite deve essere richiesto entro novanta giorni dallo stesso termine. Vale sempre la regola generale per cui le vincite non riscosse nei termini stabilite vanno all'Erario.

La rete fisica

Resta in ballo la riforma delle sale da gioco e scommesse, con i nodi delle distanze minime da scuole e altri luoghi sensibili, con tutto quello che ne deriva in materia di controlli. Il governo dovrebbe metterci mano nelle prossime settimane, con il via libera delle Regioni entro marzo. Ma questa è un’altra storia.

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