Valentino, le società in rosso e il ruolo del nipote. Il rebus di un’eredità da 1,5 miliardi
di Carlotta ScozzariIl super yacht Tm Blue One di Valentino Garavani a Venezia (Foto Marco Secchi/Corbis via Getty Images)
MILANO – Tra i pezzi forti del patrimonio che Valentino Garavani lascia ai suoi eredi c’è lo yacht Tm Blue One, un panfilo di 47 metri costruito dai Cantieri Picchiotti alla fine degli anni Ottanta e varato da Sophia Loren. La nave, le cui iniziali T e M richiamano i nomi dei genitori dello stilista Teresa de Biaggi e Mauro Garavani, è stata riscattata dal leasing nel 1994 e oggi costituisce la principale attività in pancia alla Seaboats Srl, società interamente controllata da Valentino che ne gestisce il noleggio.
A seguito di questo business, la Seaboats ha archiviato il bilancio del 2024 (ultimo disponibile) con perdite per 185.942 euro, rispetto al risultato negativo di 228.122 euro del 2023, e a fronte di un giro d’affari complessivo da 2,15 milioni (1,97 milioni nel 2023). I costi relativi all’attività principale, compresi quelli per il personale, sono ammontati a 2,32 milioni, in crescita dai 2,18 del 2023.
Il super yacht con opere di Warhol
La Tm Blue One, con i suoi arredi d…
MILANO – Tra i pezzi forti del patrimonio che Valentino Garavani lascia ai suoi eredi c’è lo yacht Tm Blue One, un panfilo di 47 metri costruito dai Cantieri Picchiotti alla fine degli anni Ottanta e varato da Sophia Loren. La nave, le cui iniziali T e M richiamano i nomi dei genitori dello stilista Teresa de Biaggi e Mauro Garavani, è stata riscattata dal leasing nel 1994 e oggi costituisce la principale attività in pancia alla Seaboats Srl, società interamente controllata da Valentino che ne gestisce il noleggio.
A seguito di questo business, la Seaboats ha archiviato il bilancio del 2024 (ultimo disponibile) con perdite per 185.942 euro, rispetto al risultato negativo di 228.122 euro del 2023, e a fronte di un giro d’affari complessivo da 2,15 milioni (1,97 milioni nel 2023). I costi relativi all’attività principale, compresi quelli per il personale, sono ammontati a 2,32 milioni, in crescita dai 2,18 del 2023.
Il super yacht con opere di Warhol
La Tm Blue One, con i suoi arredi di lusso, tra i quali spiccano opere di Andy Warhol, presenta nel bilancio un valore residuo netto ancora da ammortizzare di 11,98 milioni, che viene definito «coerente» con la perizia del 2015 dello studio Bertacca (dopo che nel 2014 l’imbarcazione era stata leggermente allungata nell’ambito di un processo di restyling). I siti di nautica specializzati indicano per lo yacht un prezzo intorno ai 15 milioni, con costi di gestione sui 2 milioni annui.
La perdita della Seaboats, per decisione dell’assemblea dei soci (quindi di Valentino) del 21 luglio scorso, è stata coperta tramite riserve societarie. Nella nota del 5 giugno, il collegio sindacale, dopo avere evidenziato la rappresentazione "veritiera e corretta" della situazione della società nel bilancio del 2024, sottolineava una criticità, in gergo tecnico "richiamo d'informativa". I sindaci facevano notare che la Seaboats avrebbe potuto seguitare "a utilizzare il presupposto di continuità aziendale, qualora il socio di riferimento", cioè Valentino, fosse andato avanti a "supportarla finanziariamente, supporto che sino a oggi non è mai mancato né il socio ha mai manifestato diversa intenzione".
Lo stilista, non a caso, a fine 2024 vantava un credito verso la società di 9,25 milioni. Con l’apertura del testamento e la successione, sarà dunque da capire chi diventerà il nuovo proprietario della Seaboats e quindi dello yacht, perché dagli eventuali nuovi apporti di denaro potrebbe dipendere il futuro della società.
La società che gestisce le attività della Fondazione
Amministratore unico di Seaboats è Piero Villani, nipote di Valentino (è figlio della sorella Wanda) che ricopre lo stesso ruolo nell’unica altra società italiana di proprietà dello stilista al momento della sua scomparsa, la Liter Srl. Si tratta di una holding, partecipata al 99,96% da Valentino e per il resto dallo stesso Villani, che opera principalmente attraverso la Fvg Services Srl, che a sua volta gestisce le attività della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, compresi gli eventi dello spazio culturale Pm23 in Piazza Mignanelli a Roma, dove è stata allestita la camera ardente del couturier.
Anche la Liter ha archiviato il bilancio del 2024 in perdita, per 893.992 euro, a fronte di un giro d’affari di 420.150 euro. Tale “rosso” è stato coperto grazie alla rinuncia, da parte di Valentino, di un vecchio finanziamento senza interessi da 2 milioni. Anche in questo caso si tratterà di capire a chi passeranno le quote della Liter che erano di Valentino e che, insieme a tutte le altre attività tra immobili, dimore da sogno in giro per il mondo e opere d’arte, contribuiscono a formare un patrimonio valutato intorno a 1,5 miliardi.