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Bpm fa spazio a Agricole, fino a sei posti nel cda

MASSIMO TONONI PRESIDENTE BANCO BPM GIUSEPPE CASTAGNA CEP BANCO BPM 

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Convocata per il 23 febbraio l’assemblea per l’approvazione delle modifiche allo statuto imposte dalla Legge Capitali
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Milano – Il cda del Banco Bpm ha convocato per il prossimo 23 febbraio l’assemblea straordinaria per l’approvazione delle modifiche statutarie volte a recepire le nuove regole della legge capitali in materia di lista del cda uscente. Le modifiche verranno illustrate nella relazione che verrà presentata ai soci entro il 2 febbraio ma dalle stanze del cda è stato fatto filtrare che i posti nel futuro cda riservati alle minoranze saranno sei sul totale dei 15 disponibili. Cioé il doppio dei tre riservati oggi sempre alle minoranze ma se si presentasse una semplice lista di maggioranza, di cui uno per statuto riservato al rappresentante sindacale.

Dunque le nuove regole adottate nel 2024 e tagliate su misura per chi allora combatteva da azionista di minoranza di Mediobanca e Ge…

Milano – Il cda del Banco Bpm ha convocato per il prossimo 23 febbraio l’assemblea straordinaria per l’approvazione delle modifiche statutarie volte a recepire le nuove regole della legge capitali in materia di lista del cda uscente. Le modifiche verranno illustrate nella relazione che verrà presentata ai soci entro il 2 febbraio ma dalle stanze del cda è stato fatto filtrare che i posti nel futuro cda riservati alle minoranze saranno sei sul totale dei 15 disponibili. Cioé il doppio dei tre riservati oggi sempre alle minoranze ma se si presentasse una semplice lista di maggioranza, di cui uno per statuto riservato al rappresentante sindacale.

Dunque le nuove regole adottate nel 2024 e tagliate su misura per chi allora combatteva da azionista di minoranza di Mediobanca e Generali per avere più rappresentanza in cda, favoriscono le minoranze. A tal punto che nel caso del Banco Bpm, dove c’è un azionista di minoranza pesante come il Crédit Agricole con il 20,1% (ma che può salire al 30%), si rischia con le nuove regole di consegnare un diritto di veto o il controllo proprio al socio minore.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) A_165142512]]

Non è ancora chiaro quale sarà il meccanismo di determinazione dei sei posti spettanti alle minoranze, se per quozienti o se proporzionale, ma è chiaro che se il Crédit Agricole presenterà una sua lista di minoranza per il rinnovo del cda di Banco Bpm, rischia di ottenere almeno cinque consiglieri. Inoltre con le nuove regole Agricole avrà anche il potere di non far eleggere il presidente e l’ad in seconda votazione, quella per teste, avrà il presidente del comitato rischi, avrà il presidente del collegio sindacale, oltre a escludere la lista dei fondi e il rappresentante sindacale.

Dunque è difficile capire come mai gli attuali vertici del Banco insistano con il portare avanti una procedura - la lista del cda uscente - che favorisce così smaccatamente uno dei loro azionisti, quello francese.

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