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Borsa Italiana, duello Roma-Parigi in vista del rinnovo del cda

La Borsa Italia a Piazza Affari (Milano - 2024-08-20, DUILIO PIAGGESI)

 

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L’ala italiana dell’azionariato di Euronext, che controlla la società di Piazza Affari, pensa a sostituire l’ad Testa; quella francese spinge per la riconferma
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MILANO – Non solo Consob. Anche in Borsa Italiana, soggetto ugualmente centrale nelle dinamiche dei mercati finanziari, si è aperto un ragionamento, sia pure preliminare, che chiama in causa il vertice ed è seguito da vicino dalla politica e dal governo Meloni. In vista del rinnovo del consiglio di amministrazione, previsto per aprile, l’ala italiana dell’azionariato di Euronext, che a sua volta controlla la società Borsa Italiana, starebbe valutando la possibilità di sostituire l’attuale ad di Piazza Affari, Fabrizio Testa. Quest’ultimo, manager “tecnico” interno alla società, era stato scelto nel 2021, ai tempi del governo Draghi, al posto di Raffaele Jerusalmi, come risultato di un accordo trasversale tra la Cdp (controllata dal Tesoro) e la sua omologa francese, la Caisse des Dépôts et Consignations. Le due Casse (quella italiana tramite Cdp Equity) possiedono l’8,08% a testa di Euronext, affiancate da Intesa Sanpaolo, all’1,55 per cento.

MILANO – Non solo Consob. Anche in Borsa Italiana, soggetto ugualmente centrale nelle dinamiche dei mercati finanziari, si è aperto un ragionamento, sia pure preliminare, che chiama in causa il vertice ed è seguito da vicino dalla politica e dal governo Meloni. In vista del rinnovo del consiglio di amministrazione, previsto per aprile, l’ala italiana dell’azionariato di Euronext, che a sua volta controlla la società Borsa Italiana, starebbe valutando la possibilità di sostituire l’attuale ad di Piazza Affari, Fabrizio Testa. Quest’ultimo, manager “tecnico” interno alla società, era stato scelto nel 2021, ai tempi del governo Draghi, al posto di Raffaele Jerusalmi, come risultato di un accordo trasversale tra la Cdp (controllata dal Tesoro) e la sua omologa francese, la Caisse des Dépôts et Consignations. Le due Casse (quella italiana tramite Cdp Equity) possiedono l’8,08% a testa di Euronext, affiancate da Intesa Sanpaolo, all’1,55 per cento.

Tale struttura, con la spartizione del capitale nella controllante e non direttamente in Borsa Italiana, potrebbe però rendere di difficile realizzazione l’idea di sostituire l’ad Testa con un manager ritenuto più forte e indipendente. Anche perché l’ala francese dell’azionariato, che tra l’altro esprime l’ad di Euronext Stéphane Boujnah, appare orientata a riconfermare Testa.

Anche questa volta, insomma, sembra riproporsi quella contrapposizione tra soci italiani e transalpini già vista, non solo in Borsa. Nel marzo del 2025, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aveva invitato il numero uno dell’Economia Giorgetti «a fare in modo che la Borsa resti in solide mani italiane».

Parole che erano arrivate come avvertimento poco prima della scadenza, nel maggio del 2025, del mandato del presidente del consiglio di sorveglianza di Euronext, Piero Novelli. Che i soci italiani avrebbero voluto sostituire, per favorire un cambio di passo, ma che invece era stato confermato. Ora l’idea del cambio di passo è tornata a farsi strada; si vedrà se condurrà alla meta.

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