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Mercosur, cosa succede ora: lo stop, il rinvio alla Corte, l’applicazione provvisoria

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (al centro) con l'Alta rappresentante per gli Affari esteri Ue Kaja Kallas (a sinistra) e il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa 

 

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Domande e risposte su cosa avverrà dopo il rinvio da parte del Parlamento europeo dell’accordo commerciale alla Corte europea di Giustizia
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STRASBURGO – A meno di una settimana dalla storica firma sul trattato di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur dopo una trattativa durata 25 anni, l’accordo subisce l’altolà dell’Europarlamento con il rinvio alla Corte di giustizia europea. Cosa succede ora?

Cos’è il Mercosur?

Il trattato Mercosur è un accordo commerciale di libero scambio tra l'Unione europea e l'organizzazione di Stati latino-americani Mercosur, costituita nel 1991 da Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay. I trattati firmati oggi in Paraguay in realtà sono due: quello commerciale, che abbatte fino al 90% dei dazi, ha già ottenuto il via libera del Consiglio Europeo, e per entrare in vigore ha bisogno adesso di quello del Parlamento europeo, a maggioranza semplice. Per la parte Mer…

STRASBURGO – A meno di una settimana dalla storica firma sul trattato di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur dopo una trattativa durata 25 anni, l’accordo subisce l’altolà dell’Europarlamento con il rinvio alla Corte di giustizia europea. Cosa succede ora?

Cos’è il Mercosur?

Il trattato Mercosur è un accordo commerciale di libero scambio tra l'Unione europea e l'organizzazione di Stati latino-americani Mercosur, costituita nel 1991 da Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay. I trattati firmati oggi in Paraguay in realtà sono due: quello commerciale, che abbatte fino al 90% dei dazi, ha già ottenuto il via libera del Consiglio Europeo, e per entrare in vigore ha bisogno adesso di quello del Parlamento europeo, a maggioranza semplice. Per la parte Mercosur, basta la ratifica di uno solo dei 4 Paesi per l’entrata in vigore provvisoria del trattato. C’è poi un accordo di partenariato, che richiede invece la ratifica dei 27 Paesi Ue per entrare in vigore.

Cosa succederà dopo il voto del Parlamento europeo, che rimette alla Corte di Giustizia Europea alcune questioni riguardanti la legittimità del trattato commerciale Ue-Mercosur?

La Corte di Giustizia si dovrà pronunciare sulle richieste del Parlamento, che riguardano l’architettura giuridica del trattato, i rapporti tra le parti e l’ipotesi che l’applicazione dell’accordo possa compromettere i rigorosi standard sanitari e fitosanitari della Ue, il principio di precauzione e la sicurezza dei consumatori europei.

Tra quanto tempo arriverà la pronuncia della Corte?

Di regola, anche sulla base di passate esperienze, passano tra i 18 e 24 mesi.

Cosa succederà in caso di bocciatura del trattato?

Si tratta di un’ipotesi assai improbabile secondo la Commissione. Secondo un portavoce «le questioni sollevate dal Parlamento in questa mozione non sono giustificate», poiché erano state già analizzate e superate. In particolare, per quanto riguarda la questione dell’architettura giuridica, si tratta di una procedura già applicata, anche dallo stesso Parlamento. Rispetto al «meccanismo di reclamo per non violazione», secondo la Commissione «non può essere utilizzato dai paesi del Mercosur per esercitare pressioni sull’Ue affinché non promulghi o applichi leggi e altre misure volte a perseguire i suoi obiettivi politici», e infine gli standard produttivi europei sono adeguatamente protetti.

È possibile l’applicazione provvisoria dell’accordo?

Le norme sui trattati non lo vietano. Esiste però una sorta di “intesa inter-istituzionale” con il Parlamento secondo la quale, in linea di principio e salvo ritardi irragionevoli, la Commissione s’impegna a procedere con l’applicazione provvisoria solo dopo il consenso del Parlamento stesso.

Sarebbe possibile raggiungere un’intesa di questo tipo con il Parlamento?

Il voto di ieri dimostra che è improbabile che questo avvenga, perché i parlamentari hanno preferito seguire le indicazioni del proprio governo piuttosto che del proprio partito: francesi, ungheresi e polacchi hanno votato per il rinvio alla Corte Ue di Giustizia, a prescindere dal gruppo politico di appartenenza.

Per l’applicazione provvisoria è necessaria anche la ratifica da parte dei Paesi del Mercosur?

Sì, almeno da parte di uno tra Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay.

Come stanno procedendo i Paesi sudamericani?

Il governo argentino è quello che sta procedendo con più decisione: il presidente Milei firmerà la proposta alla Camera dei Deputati già domani, in modo che possa essere discussa a partire da lunedì 2 febbraio, quando inizieranno le sessioni straordinarie del Parlamento. Pronto alla ratifica anche il presidente del Paraguay,

Santiago Pena, che ha affermato che la decisione del Parlamento europeo di sottoporre l’accordo con il Mercosur alla revisione della Corte di Giustizia Ue «non costituisce un ostacolo alla sua attuazione», e conta sulla sua applicazione provvisoria. Tempi non lunghissimi anche per la ratifica da parte di Uruguay e Brasile. — r.am.

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