Mercosur, Bruxelles spinge per l’applicazione provvisoria
dalla nostra inviata Rosaria AmatoLa protesta degli agricoltori a Strasburgo il 20 gennaio, nelle strade intorno alla sede del Parlamento Europeo
STRASBURGO – Applicazione provvisoria del trattato Ue-Mercosur da marzo. Una data non indicata a caso: si riferisce alla previsione di ratifica del primo dei quattro Paesi del Mercosur che ha già avviato la procedura, il Paraguay. L’ipotesi è sul tavolo dei leader europei, al Consiglio straordinario indetto ieri a Bruxelles.
Dopo il voto del Parlamento, che ha rinviato alla Corte Europea di Giustizia alcuni aspetti legali riferiti al trattato, un’impasse di altri due anni sembra la tomba di un accordo arrivato faticosamente al traguardo dopo oltre 25 anni di trattative, e che sarebbe dovuto diventare la risposta più forte al protezionismo Usa.
A chiedere che l’accordo entri in vigore al più presto possibile, senza aspettare la decisione della Corte, son…
STRASBURGO – Applicazione provvisoria del trattato Ue-Mercosur da marzo. Una data non indicata a caso: si riferisce alla previsione di ratifica del primo dei quattro Paesi del Mercosur che ha già avviato la procedura, il Paraguay. L’ipotesi è sul tavolo dei leader europei, al Consiglio straordinario indetto ieri a Bruxelles.
Dopo il voto del Parlamento, che ha rinviato alla Corte Europea di Giustizia alcuni aspetti legali riferiti al trattato, un’impasse di altri due anni sembra la tomba di un accordo arrivato faticosamente al traguardo dopo oltre 25 anni di trattative, e che sarebbe dovuto diventare la risposta più forte al protezionismo Usa.
A chiedere che l’accordo entri in vigore al più presto possibile, senza aspettare la decisione della Corte, sono molte voci dal mondo produttivo: in Italia si va da Confindustria all’Unione Italiana Vini, a dimostrazione che non tutto il mondo agricolo è contro l’applicazione del trattato, nonostante le tante manifestazioni di piazza organizzate dalle principali confederazioni europee.
Non ci sono ostacoli giuridici, semmai di opportunità politica: l’intesa informale tra Commissione e Parlamento prevede che, in linea di principio e salvo ritardi irragionevoli, l’esecutivo Ue proceda all’applicazione provvisoria solo dopo il consenso del Parlamento. Arrivando ieri sera a Bruxelles la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha affermato che l’applicazione provvisoria «è un’opzione sul tavolo», aggiungendo che intende «portarla avanti passo dopo passo, con i leader dei gruppi politici». Che però sono divisi: se il Ppe ha fatto esplicita richiesta alla Commissione di procedere senza il consenso del Parlamento, la delegazione del M5S parla di «un furto di democrazia», e anche i socialisti sono molto cauti, in linea con la posizione espressa dal presidente della commissione per il commercio internazionale Bernd Lange. Contrarissimi i patrioti, che ieri però hanno incassato la bocciatura della mozione di sfiducia nei confronti di Ursula von der Leyen.
Ma anche dentro il Consiglio le posizioni sono lontane. Fonti Ue vicine al dossier precisano che «quando il Consiglio ha approvato la firma dell’accordo con il Mercosur, ha approvato contemporaneamente anche la sua applicazione provvisoria». Tuttavia al cancelliere tedesco Merz che già ieri chiedeva l’applicazione provvisoria si contrappone la posizione del governo francese, che definisce l’ipotesi «una forma di violazione democratica».
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