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L’ufficio del capo non è più uno status symbol, vince l’open space. Il nuovo trend aziendale

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Un tempo simbolo di successo aziendale, l'ufficio spazioso in realtà era in declino già prima della pandemia, e secondo il Financial Times questa tendenza si è intensificata
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ROMA – Da quello indimenticabile del tragico Fantozzi, a quello con vista sui grattacieli del Lupo di Wall Street, l’ufficio del capo è da sempre un invidiato simbolo di potere. Ma qualcosa sta cambiando. Per quanto riguarda i benefit, la grande sede centrale non è più in cima alla lista dei desideri di molti amministratori delegati. Un tempo simbolo di successo aziendale, l'ufficio spazioso in realtà era in declino già prima della pandemia, e secondo il Financial Times questa tendenza si è intensificata. Ci si aspetta sempre più che gli amministratori delegati siano "accessibili e disponibili... anche nei corridoi aziendali", spiega Sharon Sands, partner della sede londinese di Heidrick & Struggles, società di headhunting. "La visibilità esterna e interna è importante".

Nel 2015, il 12% dei colletti bianchi aveva un ufficio privato, secondo un'indagine di Leesman. Nel 2019, questa percentuale era scesa al 6% e ora è precipitata al 3%. Tra i dirigenti aziendali senior, la percent…

ROMA – Da quello indimenticabile del tragico Fantozzi, a quello con vista sui grattacieli del Lupo di Wall Street, l’ufficio del capo è da sempre un invidiato simbolo di potere. Ma qualcosa sta cambiando. Per quanto riguarda i benefit, la grande sede centrale non è più in cima alla lista dei desideri di molti amministratori delegati. Un tempo simbolo di successo aziendale, l'ufficio spazioso in realtà era in declino già prima della pandemia, e secondo il Financial Times questa tendenza si è intensificata. Ci si aspetta sempre più che gli amministratori delegati siano "accessibili e disponibili... anche nei corridoi aziendali", spiega Sharon Sands, partner della sede londinese di Heidrick & Struggles, società di headhunting. "La visibilità esterna e interna è importante".

Nel 2015, il 12% dei colletti bianchi aveva un ufficio privato, secondo un'indagine di Leesman. Nel 2019, questa percentuale era scesa al 6% e ora è precipitata al 3%. Tra i dirigenti aziendali senior, la percentuale è però più alta, al 7%. La scomparsa degli uffici dipende anche dal tipo di azienda. Secondo Savills, intermediario immobiliare, le piccole boutique finanziarie e le società di consulenza aziendale rilevano il maggior numero di uffici privati, mentre le società tecnologiche e assicurative ne hanno meno. Di fatto il ceo di una startup vuole essere presente sul posto di lavoro, mentre quando si tratta di un'azienda più grande come una banca, il ceo ambisce ad un ufficio".

La scelta tra l’ufficio privato e open space per un capo dipende dalle priorità aziendali: l'open space favorisce collaborazione, flessibilità e comunicazione orizzontale, ma può ridurre la concentrazione; l'ufficio privato garantisce privacy, controllo e un ambiente ideale per figure manageriali, ma può isolare. La soluzione ideale spesso è ibrida, combinando aree open per il team con uffici riservati per la dirigenza, per bilanciare produttività e gestione.

Per un capo high level, tipo amministratore delegato, l’ufficio separato garantisce quella riservatezza essenziale per colloqui sensibili, trattative e discussioni strategiche. Permette di lavorare senza distrazioni, fondamentale per il carico cognitivo di un leader e rafforza il ruolo e la percezione di leadership. Ma è appunto in declino. Viceversa il fatto di sedersi assieme agli altri simboleggia collaborazione e innovazione favorendo l'interazione spontanea con i team, stimolando nuove idee. Di fatto abbassa le barriere gerarchiche, rendendo l’ad più accessibile.

Quando Jack Pringle, amministratore delegato dello studio di architettura Studio Pringle e presidente del Riba, iniziò a progettare layout open space 20 anni fa, disse: "Le persone... non volevano che i capi uscissero dal loro ufficio perché avevano paura che vedessero [cosa stavano facendo]. I capi avevano la stessa paura... che i loro dipendenti potessero vedere cosa stavano facendo, cioè, cavolo."

Matt Davis, professore associato di psicologia organizzativa presso la Leeds University Business School, concorda: "Al personale non piace, si sentono monitorati o osservati. Le persone si sentono limitate quando hanno con sé i loro dirigenti senior".

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