Valentino, chi sono i possibili eredi: dal nipote Villani a Giammetti e Hoeksema
di Carlotta ScozzariMILANO – In attesa dell'apertura del testamento di Valentino Garavani, lo stilista deceduto il 19 gennaio, si ragiona su chi possano essere gli eredi di un patrimonio stimato tra 1 e 1,5 miliardi che conta immobili, opere d'arte e lo yacht Tm Blue One. Non essendoci figli né coniugi ed essendo i genitori morti da tempo, non si può parlare di quota di legittima in riferimento all'eredità del couturier scomparso all'età di 93 anni. In altri termini, le volontà testamentarie di Valentino potranno essere rispettate senza che gli eredi possano temere, in un momento successivo, la cosiddetta ombra dell'azione di riduzione, cioè la possibilità che un parente stretto reclami la sua quota di legittima.
Il nipote che gestisce le attività italiane
In ogni caso, tra i possibili eredi di Valentino con legami di sangue, c'è Piero Villani, nipote settantasettenne figlio della sorella Wanda Garavani, scomparsa negli anni Novanta. Villani è colui che ricopre il ruolo di amministratore unico nelle soci…
MILANO – In attesa dell'apertura del testamento di Valentino Garavani, lo stilista deceduto il 19 gennaio, si ragiona su chi possano essere gli eredi di un patrimonio stimato tra 1 e 1,5 miliardi che conta immobili, opere d'arte e lo yacht Tm Blue One. Non essendoci figli né coniugi ed essendo i genitori morti da tempo, non si può parlare di quota di legittima in riferimento all'eredità del couturier scomparso all'età di 93 anni. In altri termini, le volontà testamentarie di Valentino potranno essere rispettate senza che gli eredi possano temere, in un momento successivo, la cosiddetta ombra dell'azione di riduzione, cioè la possibilità che un parente stretto reclami la sua quota di legittima.
Il nipote che gestisce le attività italiane
In ogni caso, tra i possibili eredi di Valentino con legami di sangue, c'è Piero Villani, nipote settantasettenne figlio della sorella Wanda Garavani, scomparsa negli anni Novanta. Villani è colui che ricopre il ruolo di amministratore unico nelle società italiane (entrambe in perdita nel 2024) possedute dallo stilista al momento della sua comparsa: la Seaboats Srl, che ha in pancia lo yacht Tm Blue One gestendone il noleggio, e la Liter Srl. Quest'ultima opera principalmente attraverso la Fvg Services Srl, che a sua volta gestisce le attività della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, compresi gli eventi dello spazio culturale Pm23 in Piazza Mignanelli a Roma. Un’altra società della Liter è la Madat, proprietaria della villa romana di Valentino, sull’Appia Antica, circondata da un ampio parco privato.
Il ruolo della Fondazione
Proprio Giammetti, già compagno di Valentino oltre che amico e socio in affari (è stato presidente onorario della Valentino Fashion Group), è ritenuto tra i più probabili eredi del couturier. Considerato la mente che si celava dietro l'estro dello stilista, c'è chi ritiene che Giammetti possa ricoprire un analogo ruolo, di architetto e regista, nell'ambito del trasferimento dei beni in corso. Non solo: la stessa Fondazione, nata nel 2016 e intitolata a Garavani e a Giammetti, potrebbe rappresentare il fulcro della successione dello stilista, l'istituzione che custodirà i principali valori di Valentino, dagli abiti alle opere d'arte, con l'obiettivo di renderli eterni.
Gli altri possibili eredi
Con Giammetti, l'altro grande amore di Valentino è stato Bruce Hoeksema, ultimo compagno legato allo stilista per oltre 40 anni. Come detto, il couturier non aveva figli; considerava, però, come suoi quelli dell'ex modello brasiliano Carlos Souza, Sean e Anthony, che pure potrebbero essere tra gli eredi. Un altro posto di primo piano nella successione potrebbe poi essere riservato al pronipote ed ex modello, Oscar Garavani.
Un patrimonio fatto di immobili
Dato che l'omonima maison del lusso nota per il colore rosso era stata venduta da tempo, Valentino, al momento della scomparsa, disponeva principalmente di proprietà immobiliari: dalla già citata villa sull’Appia Antica a Roma, considerata la residenza principale e in carico alla società Madat, al castello di Wideville, vicino a Parigi, con tanto di parco monumentale, senza dimenticare le proprietà di Londra e New York e lo chalet a Gstaad. Essendo tali attività distribuite all'estero, l'assenza di legittimari rende più semplice il coordinamento tra le varie giurisdizioni e quindi il passaggio di proprietà.