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Fed, arriva il “mezzo falco” Warsh campione di giravolte: chi è

(reuters)

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Il presidente Usa lo ha indicato come successore di Powell, il cui mandato scadrà a maggio: così la “conversione” dell’economista ha convinto la Casa Bianca
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ROMA – “Relativamente falco”, è la definizione di Kevin Warsh più diffusa fra gli analisti americani. E anche in possesso di una discreta dose di opportunismo, potremmo aggiungere, visto che malgrado si fosse costruito negli anni un’immagine di rigidità sui tassi d’interesse, insomma non propenso a troppo generosi ribassi onde la definizione di cui sopra, l’estate scorsa ha all’improvviso cambiato posizione. Si era nel pieno della battaglia fra Donald Trump e Jerome Powell sull’impronta da dare alla politica della Fed, con il presidente furibondo perché voleva che il banchiere centrale abbassasse con maggior decisione i tassi, quando Warsh, già allora ascoltato consulente della Casa Bianca, disse in un’intervista alla Cnbc: “Non capisco proprio l’esitazione della Fed nel tagliare i tassi. Trump fa bene a spingere pubblicamente perché si muova con maggior sincronia rispetto alle opinioni del presidente”.

ROMA – “Relativamente falco”, è la definizione di Kevin Warsh più diffusa fra gli analisti americani. E anche in possesso di una discreta dose di opportunismo, potremmo aggiungere, visto che malgrado si fosse costruito negli anni un’immagine di rigidità sui tassi d’interesse, insomma non propenso a troppo generosi ribassi onde la definizione di cui sopra, l’estate scorsa ha all’improvviso cambiato posizione. Si era nel pieno della battaglia fra Donald Trump e Jerome Powell sull’impronta da dare alla politica della Fed, con il presidente furibondo perché voleva che il banchiere centrale abbassasse con maggior decisione i tassi, quando Warsh, già allora ascoltato consulente della Casa Bianca, disse in un’intervista alla Cnbc: “Non capisco proprio l’esitazione della Fed nel tagliare i tassi. Trump fa bene a spingere pubblicamente perché si muova con maggior sincronia rispetto alle opinioni del presidente”.

La giravolta di Warsh

È stata la scintilla, la nascita di un “amore” che ha portato Trump alla fine a indicare Warsh, classe 1970, economista con PhD ad Harvard, iscritto al partito repubblicano ma non certo un estremista Maga in possesso viceversa di un’immagine di moderata sobrietà e ragionevolezza, come nuovo presidente della Federal Reserve. Decorrenza maggio 2026 alla scadenza di Powell. Intanto, non pago della stima di Trump, Warsh ha pubblicato in autunno un commento sul Wall Street Journal intitolato “La difettosa conduzione della Federal Reserve”. Nel merito, tornava a prendere le posizioni della Casa Bianca scrivendo che "le politiche di Trump spingeranno la crescita, mentre l’intelligenza artificiale e i conseguenti incrementi di produttività terranno sotto controllo l’inflazione”.

L’ex quasi falco

Ma allora, perché Warsh era noto a Wall Street come un “quasi-falco” che non abbassava volentieri i tassi? Perché, come ha ricostruito Bloomberg, quando era nel board della Fed (dal 2006 al 2011, nominato da George W. Bush) esplose – con il fallimento di Lehman Brothers nel settembre 2008 - la ben nota crisi dei subprime che sconvolse l’intero mondo finanziario in America e non solo. Bene, mentre tutti erano terrorizzati dalla recessione, continuò a ritenere l’inflazione il pericolo numero uno e a comportarsi di conseguenza, frenando finché possibile la tendenza ribassista sui tassi. Poi la situazione degenerò e i tassi vennero portati a zero, quindi fu varato il quantitative easing che “gonfiò” il patrimonio della Fed fino a 10mila miliardi di dollari: bene, Warsh ha sempre tenuto con ostinazione una posizione molto critica su tutto questo. E fin da quando – tre anni fa - la Fed ha cominciato il “quantitative tightening” vendendo anziché comprare titoli (il portafoglio oggi si è ridotto a 6,6 trilioni) ha sempre spinto perché si accelerasse il processo. Inflation first, insomma, non America first. Tanto che l’economista Anna Wong ha scritto in un post su X: “Se Trump voleva qualcuno che l’assecondasse sull’inflazione, ha scelto la persona sbagliata”.

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