Bff Bank crolla in Borsa. Via l’ad Belingheri, tagliati utile 2025 e stime 2026
di Carlotta ScozzariMILANO – Doppia mossa per Bff Bank. Da una parte, l'istituto specializzato nel factoring, con l'obiettivo di ridurre il livello di rischio, aumenta gli accantonamenti su crediti deteriorati, con annesso impatto negativo per 95 milioni sugli utili prima delle imposte del 2025. La maggiore prudenza adottata si traduce anche in minori stime per l’anno in corso, a partire da quelle sugli utili. Dall'altro lato, la ex Banca Farmafactoring annuncia il passo indietro dello storico amministratore delegato, Massimiliano Belingheri, che la guidava dal 2013 (ed era in cda dal 2006). Le deleghe vengono raccolte da Giuseppe Sica, nominato direttore generale ed entrato in Bff un anno fa come direttore finanziario (cfo).
A Piazza Affari, dove le azioni sono risultate sospese per buona parte del tempo, i titoli dell’istituto hanno chiuso la seduta del 2 febbraio con un crollo del 44,3% a 4,5 euro l’uno.
"Sulla base delle informazioni disponibili a oggi alla banca - precisa una nota della ex Farmafact…
MILANO – Doppia mossa per Bff Bank. Da una parte, l'istituto specializzato nel factoring, con l'obiettivo di ridurre il livello di rischio, aumenta gli accantonamenti su crediti deteriorati, con annesso impatto negativo per 95 milioni sugli utili prima delle imposte del 2025. La maggiore prudenza adottata si traduce anche in minori stime per l’anno in corso, a partire da quelle sugli utili. Dall'altro lato, la ex Banca Farmafactoring annuncia il passo indietro dello storico amministratore delegato, Massimiliano Belingheri, che la guidava dal 2013 (ed era in cda dal 2006). Le deleghe vengono raccolte da Giuseppe Sica, nominato direttore generale ed entrato in Bff un anno fa come direttore finanziario (cfo).
A Piazza Affari, dove le azioni sono risultate sospese per buona parte del tempo, i titoli dell’istituto hanno chiuso la seduta del 2 febbraio con un crollo del 44,3% a 4,5 euro l’uno.
"Sulla base delle informazioni disponibili a oggi alla banca - precisa una nota della ex Farmafactoring - Belingheri e le sue persone strettamente legate detengono, direttamente o indirettamente, 11,4 milioni di azioni pari a circa il 6% del capitale sociale della banca. In relazione alla cessazione della sua carica, non sono previste indennità o benefici ulteriori rispetto a quanto stabilito dalla normativa vigente e dagli accordi contrattuali in essere, inclusi quelli relativi al patto di non concorrenza".
Tornando al piano di riduzione del rischio, come spiega una nota, il cda di Bff ha approvato accantonamenti straordinari per l’anno 2025 riferiti al proprio portafoglio di factoring. Queste azioni comportano un impatto negativo da 95 milioni sugli utili prima delle imposte del 2025, con una collegata riduzione delle esposizioni deteriorate (npe). Si tratta accantonamenti per 72,2 milioni relativi "a sentenze legali negative su crediti verso il settore pubblico italiano", oltre a 22,4 milioni di svalutazioni "in relazione all’allungamento conservativo delle tempistiche di incasso attese degli Idm". Questi ultimi rappresentano gli interessi di mora che, insieme con altri tipi di interessi, rappresentano per Bff ricavi fuori bilancio per 53 milioni.
Il cda ha, inoltre, "approvato un budget 2026 più conservativo, sulla base della minore crescita del portafoglio crediti e della performance degli incassi nel 2025, rivedendo" al ribasso "i propri target finanziari 2026". Le stime sui profitti netti rettificati di quest’anno scendono così a 160 milioni da 240.
Nel maggio del 2024 era emersa una dura ispezione di Bankitalia sulla ex Farmactoring che aveva condotto a un temporaneo stop all’erogazione di dividendi (poi in parte venuto meno) e a una riclassificazione più rigida a bilancio di alcuni crediti.