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Eni sceglie Q8 per la nuova bioraffineria del sito di Versalis a Priolo

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La conclusione dell'iter autorizzativo, la definizione degli accordi di dettaglio e dei lavori di costruzione è prevista entro la fine del 2028
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MILANO – Il sito Versalis di Priolo è pronto a cambiare volto. Eni e Q8 Italia annunciano un investimento strategico nel progetto per la costruzione di una nuova bioraffineria nei pressi della cittadina siciliana. Il piano per la trasformazione dell’impianto ha ottenuto l’approvazione del cda del Cane a sei zampe e di Kuwait Petroleum Corporation, a seguito dell'offerta vincolante presentata dalla sua controllata, Q8.

A breve l’apertura del cantiere

Completata la fase di progettazione, sono state avviate le attività propedeutiche all’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione e sono in procinto di partire le attività di demolizione per la realizzazione delle nuove infrastrutture. La conclusione dell’iter autorizzativo, avv…

MILANO – Il sito Versalis di Priolo è pronto a cambiare volto. Eni e Q8 Italia annunciano un investimento strategico nel progetto per la costruzione di una nuova bioraffineria nei pressi della cittadina siciliana. Il piano per la trasformazione dell’impianto ha ottenuto l’approvazione del cda del Cane a sei zampe e di Kuwait Petroleum Corporation, a seguito dell'offerta vincolante presentata dalla sua controllata, Q8.

A breve l’apertura del cantiere

Completata la fase di progettazione, sono state avviate le attività propedeutiche all’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione e sono in procinto di partire le attività di demolizione per la realizzazione delle nuove infrastrutture. La conclusione dell’iter autorizzativo, avviato lo scorso autunno, la definizione degli accordi di dettaglio e dei lavori di costruzione è prevista entro la fine del 2028. Il nuovo sito avrà una capacità di 500 mila tonnellate/anno e avrà un’ampia flessibilità operativa per la produzione HVO-diesel o di SAF-biojet, precisa una nota congiunta. Eni metterà in campo la tecnologia Ecofining, che consente di trasformare scarti e residui e oli vegetali in biocarburanti utilizzabili anche in purezza al 100%.

La trasformazione del sito industriale di Priolo è nelle cronache già da qualche anno. L’annuncio ufficiale del piano di Eni è arrivato a ottobre 2024, poi confermato dall’accordo firmato a lo scorso marzo presso il ministero delle Imprese e del “Made in Italy”. Veniamo così all’accordo di oggi, che prevede la costruzione e la successiva gestione dell'impianto industriale, rafforzando la collaborazione tra Eni e Q8 Italia, iniziata con la raffineria di Milazzo nel 1996. L’obiettivo è riconvertire l’attuale sito in un progetto più sostenibile e di lungo termine, supportando i target di Eni e di Enilive, che prevedono una capacità di bioraffinazione di 5 milioni di tonnellate/anno entro il 2030.

Il secondo megaprogetto tra Kuwait ed Eni

“Il piano di trasformazione del sito industriale di Priolo dimostra di essere solido e sostenibile e testimonia la validità della visione di lungo termine che prevede la riconversione delle attività della chimica di base in perdita strutturale in nuove attività competitive e che puntano verso una maggiore sostenibilità, concorrendo agli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti”, commenta Giuseppe Ricci, chief Operating Officer Industrial Transformation di Eni. “L’investimento rappresenta il nostro secondo megaprogetto con Eni in Sicilia”, gli fa eco Shafi Taleb Al Ajmi, Chief Executive Officer di Kuwait Petroleum International (KPI). “Q8 è fortemente determinata a conseguire gli obiettivi strategici dei nostri azionisti e a diversificare il nostro portafoglio in linea con la visione di lungo periodo di Kpc”.

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