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Auto, il Giurì della pubblicità ferma la campagna di Byd contro Stellantis

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Stop agli annunci dell’operazione Purefication perché “ingannevole e denigratoria”. Offriva incentivi fino a 10 mila euro se si dava indietro un mezzo con motore PureTech. Il gruppo Italo-francese soddisfatto: “Cosi si tutelano i consumatori”
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ROMA – Stop alla pubblicità di Byd contro Stellantis perché “ingannevole e denigratoria”. Il Giurì dell’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria si è pronunciata contro la campagna “Operazione Purefication” che da inizio anno Byd Italia ha lanciato per promuovere un’operazione di rottamazione dedicata alle vetture con la cinghia a bagno d’olio. Un chiaro riferimento a un gruppo di auto ex Peugeot, ora Stellantis, e al motore Pure Tech 1.2. Un attacco frontale al gruppo ora guidato dall’ad Antonio Filosa.

Il giurì, al quale la casa italo-francese si è rivolta, ha deciso di mettere fine alla guerra commerciale innescata dal colosso cinese con una pronuncia che definisce “ingannevole e denigratoria” la pubblicità che nell’ultimo mese è passata su t…

ROMA – Stop alla pubblicità di Byd contro Stellantis perché “ingannevole e denigratoria”. Il Giurì dell’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria si è pronunciata contro la campagna “Operazione Purefication” che da inizio anno Byd Italia ha lanciato per promuovere un’operazione di rottamazione dedicata alle vetture con la cinghia a bagno d’olio. Un chiaro riferimento a un gruppo di auto ex Peugeot, ora Stellantis, e al motore Pure Tech 1.2. Un attacco frontale al gruppo ora guidato dall’ad Antonio Filosa.

Il giurì, al quale la casa italo-francese si è rivolta, ha deciso di mettere fine alla guerra commerciale innescata dal colosso cinese con una pronuncia che definisce “ingannevole e denigratoria” la pubblicità che nell’ultimo mese è passata su tutti i principali media, promettendo un contributo fino a 10 mila euro per acquistare una Byd dando indietro un modello che monta la cinghia a bagno d’olio.

La decisione

La decisione di ieri non è stata ancora pubblicata per esteso dal giurì, anche se il dispositivo è stato inviato a tutte le concessionarie di pubblicità per sospendere la pubblicazione e i passaggi audio e video del messaggio commerciale studiato dai cinesi. Stellantis, interpellata per avere un commento sulla valutazione del Giurì, esprime “soddisfazione”. Il costruttore accoglie “con soddisfazione la decisione odierna del Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria relativa alla recente comunicazione commerciale “Operazione Purefication” diffusa da Byd Italia. La pronuncia ha ritenuto tale campagna ingannevole, denigratoria ed illecita sotto il profilo comparativo, disponendone la cessazione e rappresenta un importante riconoscimento della necessità di tutelare i consumatori ed i concorrenti da messaggi pubblicitari scorretti”. Stellantis, che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica, aggiunge che continuerà “a promuovere una competizione basata sulla qualità dei prodotti e su una comunicazione chiara, completa e trasparente sulle caratteristiche degli stessi”.

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