MILANO – PayPal insieme ai risultati 2025 inferiori alle attese e a un 2026 ancora in calo, ieri ha licenziato il ceo Alex Chriss, il cui piano di rilancio non è riuscito a centrare gli obiettivi, nominando al suo posto Enrique Lores, ex presidente e ceo del colosso Usa dell’elettronica di consumo Hp.
Crolla in borsa e trascina giù il settore dei pagamenti
Una carrellata di novità — non proprio lusinghiere — che il mercato non si aspettava, e che hanno fatto crollare le azioni del colosso dei pagamenti di oltre il 20%, scivolando a una capitalizzazione di 40 miliardi di dollari e innescando il panico su tutto il settore: ieri hanno accusato pesanti perdite la francese Worldline (-1,95%), l’olandese Ayden (-7%) e il gigante tricolore Nexi ( -4,91%, che ha aggiornato i…
MILANO – PayPal insieme ai risultati 2025 inferiori alle attese e a un 2026 ancora in calo, ieri ha licenziato il ceo Alex Chriss, il cui piano di rilancio non è riuscito a centrare gli obiettivi, nominando al suo posto Enrique Lores, ex presidente e ceo del colosso Usa dell’elettronica di consumo Hp.
Crolla in borsa e trascina giù il settore dei pagamenti
Una carrellata di novità — non proprio lusinghiere — che il mercato non si aspettava, e che hanno fatto crollare le azioni del colosso dei pagamenti di oltre il 20%, scivolando a una capitalizzazione di 40 miliardi di dollari e innescando il panico su tutto il settore: ieri hanno accusato pesanti perdite la francese Worldline (-1,95%), l’olandese Ayden (-7%) e il gigante tricolore Nexi ( -4,91%, che ha aggiornato il nuovo minimo a 3,41 euro).
Un 2025 e un 2026 con utili in calo
PayPal ha infatti chiuso il quarto trimestre — che va da ottobre a dicembre — con ricavi in aumento del 4% a 8,68 miliardi di dollari, deludendo le attese degli analisti che invece si aspettavano un fatturato di almeno 8,79 miliardi di dollari. Il volume totale dei pagamenti nel quarto trimestre, a parità di valute, è invece aumentato del 6% a 475,1 miliardi di dollari, ma l’utile netto rettificato è sceso a 1,23 dollari per azione (al di sotto le attese del mercato di un eps rettificato di 1,28 dollari), risultati che porteranno il 2025 a chiudere con utili in contrazione quando gli analisti si aspettavano profitti in aumento del 3%. Oltre a deludere sui conti 2025, il colosso Usa ha poi messo le mani avanti sulle attese per l’anno appena iniziato: nel 2026 PayPal stima un nuovo calo degli utili (mentre le attese erano di una crescita dell’8%) perché il suo prodotto chiave, il Branded Checkout, ha subito una battuta d’arresto a fine 2025. Tutti buoni motivi che ieri hanno indotto il cda del gruppo a chiedere al ceo Chriss — che aveva guidato con successo il rilancio di PayPal dopo la pandemia — di fare un passo indietro. In attesa dell’insediamento di Lores — previsto per il primo di marzo — il direttore finanziario di PayPal, Jamie Miller, gestirà ad interim la società.