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La Bce prende un’altra pausa, i tassi restano al 2%. Lagarde: “Sguardo vigile sul super-euro”

(reuters)

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La Banca centrale europea non taglia il costo dell’euro. Per la presidente, una moneta unica forte potrebbe schiacciare l’inflazione oltre le aspettative
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BERLINO – La Bce ha deciso “all’unanimità” di lasciate i tassi invariati, ma Christine Lagarde ammette che i guardiani dell’euro stanno mantenendo uno sguardo “vigile” sul super-euro rafforzato in quest’ultimo anno, soprattutto dal ritorno alla casa Bianca di Donald Trump e dal conseguente indebolimento del dollaro.

Inflazione sotto l’obiettivo del 2%

La presidente della Bce ha ricordato nella consueta conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo che i tassi di cambio non rientrano negli obiettivi ufficiali della banca centrale, ma ha aggiunto che una vigilanza stretta dei livelli dell’euro “è importante per la crescita e l’inflazione”. Intanto, il prezzo del denaro e le politiche monetarie “restano in una buona posizione”.

“Euro forte potrebbe schiacciare l’inflazione ol…

BERLINO – La Bce ha deciso “all’unanimità” di lasciate i tassi invariati, ma Christine Lagarde ammette che i guardiani dell’euro stanno mantenendo uno sguardo “vigile” sul super-euro rafforzato in quest’ultimo anno, soprattutto dal ritorno alla casa Bianca di Donald Trump e dal conseguente indebolimento del dollaro.

Inflazione sotto l’obiettivo del 2%

La presidente della Bce ha ricordato nella consueta conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo che i tassi di cambio non rientrano negli obiettivi ufficiali della banca centrale, ma ha aggiunto che una vigilanza stretta dei livelli dell’euro “è importante per la crescita e l’inflazione”. Intanto, il prezzo del denaro e le politiche monetarie “restano in una buona posizione”.

“Euro forte potrebbe schiacciare l’inflazione oltre le attese”

L’ultimo dato sull’andamento dei prezzi al consumo, reso noto a poche ore dalla conferenza stampa della Bce, ha rivelato che l’inflazione è scesa a gennaio al di sotto degli obiettivi statutari della Bce, ossia all’1,7%.

Perciò è stata la stessa Lagarde ad ammettere che “un euro forte potrebbe schiacciare l’inflazione oltre le aspettative”. Ma “nel medio termine” la politica monetaria della Bce otterrà il suo obiettivo del 2%, di questo Lagarde si è detta più volte certa. Il dollaro, ha aggiunto la presidente della Bce, si è “significativamente” deprezzato da marzo del 2025, ma nelle ultime due settimane “non si è mosso”.

Il rapido benvenuto a Warsh

Lagarde non ha voluto dilungarsi sulla scelta del nuovo presidente della Fed, Warsh, si limitata è rispondere a una domanda sulla nomina di Trump tagliando corto: “Conosco Warsh dai tempi della crisi finanziaria e gli diamo il benvenuto”. Nelle scorse settimane i banchieri centrali più importanti, compresa la Bce, avevano scritto una lettera di forte sostegno all’attuale governatore della Fed, Jerome Powell, finito da anni nel mirino di Donald Trump e persino indagato per una querelle immobiliare.

Eurozona, “resiliente in un contesto difficile e volatile”

Quanto alle prospettive di crescita, Lagarde osserva che l’Eurozona resta resiliente “in un contesto globale difficile” e “volatile”. Tuttavia ci sono alcuni elementi che potrebbero spingere il Pil oltre le aspettative: “la spesa per la difesa e le infrastrutture e l’adozione delle nuove tecnologie da parte di molte aziende” (leggi: l’intelligenza artificiale).

E per la Bce anche i nuovi accordi commerciali tra la Ue e il Sudamerica come il Mercosur o l’intesa con l’India potrebbero gonfiare la crescita.

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