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Bper, titolo in corsa dopo utili 2025 a 2,1 miliardi con Popolare Sondrio. Fusione entro aprile

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Il dato non tiene conto di oneri di integrazione da 288,6 milioni. Dividendi a 65 centesimi per azione. L’ad Papa apre a un aumento dei profitti distribuiti ai soci
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MILANO – Il gruppo Bper, che dallo scorso luglio conta al proprio interno anche la Popolare di Sondrio, archivia il 2025 con un utile netto consolidato e rettificato di 2.100 milioni. Il dato non include alcune voci ritenute straordinarie come oneri di integrazione, riferiti evidentemente all’istituto valtellinese, che hanno pesato per 288,6 milioni nell'ultimo trimestre. Sempre a livello consolidato, il margine di interesse si è attestato a 3.815 milioni e le commissioni nette a 2.405 milioni.

Escludendo il contributo ai risultati della Popolare di Sondrio, conquistata da Bper la scorsa estate dopo un'offerta pubblica di scambio con rilancio in contanti, l’utile ordinario di esercizio rettificato cresce del 26,6% annuo a 1.781,4 milioni, anche in questo caso al netto di alcune poste straordinarie come gli oneri di integrazione della Sondrio, che hanno pesato per 204 milioni nell'ultimo trimestre. Il margine di interesse cala del 3,2% a 3.268,5 milioni e le commissioni nette crescono …

MILANO – Il gruppo Bper, che dallo scorso luglio conta al proprio interno anche la Popolare di Sondrio, archivia il 2025 con un utile netto consolidato e rettificato di 2.100 milioni. Il dato non include alcune voci ritenute straordinarie come oneri di integrazione, riferiti evidentemente all’istituto valtellinese, che hanno pesato per 288,6 milioni nell'ultimo trimestre. Sempre a livello consolidato, il margine di interesse si è attestato a 3.815 milioni e le commissioni nette a 2.405 milioni.

Escludendo il contributo ai risultati della Popolare di Sondrio, conquistata da Bper la scorsa estate dopo un'offerta pubblica di scambio con rilancio in contanti, l’utile ordinario di esercizio rettificato cresce del 26,6% annuo a 1.781,4 milioni, anche in questo caso al netto di alcune poste straordinarie come gli oneri di integrazione della Sondrio, che hanno pesato per 204 milioni nell'ultimo trimestre. Il margine di interesse cala del 3,2% a 3.268,5 milioni e le commissioni nette crescono del 5% a 2.160,8 milioni.

Il consiglio di amministrazione dell'istituto modenese ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo unitario in contanti pari a 65 centesimi, al lordo dell’acconto di novembre, per ciascuna delle 2.091.322.638 azioni previste al momento del pagamento, tenendo conto delle nuove azioni da emettere in sede di concambio a seguito dell’incorporazione della Popolare di Sondrio. L'ammontare massimo di cedole è così fissato a 1.368 milioni, oltre le attese degli analisti, al lordo dell’acconto di 196 milioni già erogato ai soci. Inoltre, anche per il 2026, il gruppo che vede come primo azionista Unipol valuta di erogare un acconto sul dividendo, sempre nel mese di novembre.

In occasione della conferenza telefonica con gli analisti e in vista dell'aggiornamento del piano industriale di Bper, il numero uno Gianni Franco Papa ha aperto a un aumento della porzione di utile distribuito sotto forma di cedola, oggi al 75 per cento (payout ratio): “Se la banca continuerà ad avere una forte generazione organica di capitale, che potrebbe essere accelerata dalla piena integrazione della Popolare di Sondrio, allora potremmo rivedere” l'attuale payout ratio. Attualmente, ha aggiunto Papa, l'istituto viaggia “molto più avanti rispetto al piano”.

Le attività relative all'integrazione tra Bper e la Popolare di Sondrio sono "in pieno svolgimento", fa sapere la capogruppo nella nota sui conti, e la fusione è prevista "entro fine aprile 2026". Dopo il via libera della Bce, e la decisione del governo di non avvalersi dei poteri speciali del golden power, il cda di Bper ha deciso di convocare l'assemblea straordinaria chiamata a votare l'operazione il prossimo 12 marzo.

Dopo i conti del 2025 e gli annunci sui dividendi, il titolo Bper a Piazza Affari risulta in corsa la mattina del 5 febbraio (rialzi oltre il 2% alle 11.40) così come l’azione della controllata Popolare di Sondrio (in guadagno di oltre l’1,3% circa).

Quanto al derivato sottoscritto sul 9,9% del proprio capitale, Papa ha risposto a chi gli chiedeva di una possibile conversione, spiegando che ha “una durata triennale e, quindi, non stiamo pensando né di espanderlo, né di chiuderlo o altro. Rimarrà com'è”. A domanda successiva su un possibile buyback (acquisto di azioni proprie) e di un suo legame con il derivato sottoscritto, Papa ha precisato che “qualsiasi decisione sarà presa dal cda” ma, in ogni caso, “il derivato annunciato a ottobre ha lo scopo di coprire una potenziale decisione” su un eventuale riacquisto di azioni proprie, “che potrebbe essere più conveniente in futuro”.

"L’anno 2025, caratterizzato da una costante instabilità del contesto geo-politico e macroeconomico - ha commentato Papa - ha visto il nostro gruppo raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, da quelli del piano industriale all’esecuzione dell’operazione su Banca Popolare di Sondrio. La focalizzazione sulla buona riuscita dell’operazione non ha distolto l’attenzione dall’attività di sviluppo del business, come dimostrato dalla crescita dei volumi e delle commissioni, dalle nuove erogazioni a favore di privati e imprese per oltre 25 miliardi di euro a livello di gruppo, dalla costante solidità di tutti gli indici patrimoniali e di liquidità e dalla robusta qualità degli asset. Bper - ha aggiunto Papa - oggi si posiziona in modo distintivo nel panorama bancario nazionale, grazie alla presenza ancora più radicata e capillare in tutta Italia, in particolare nelle regioni del Nord a più alta produttività".

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